La protesta
I Rotelli, l’arte del disegno si tramanda di padre in figlio
ROSIGNANO. L’arte del disegno di Pietro e di Paolo Rotelli. Figlio e padre hanno esposto insieme alla fiera del fumetto, RosiComics, che si è tenuto ieri in piazza del Popolo. Una vocazione, quella...
ROSIGNANO. L’arte del disegno di Pietro e di Paolo Rotelli. Figlio e padre hanno esposto insieme alla fiera del fumetto, RosiComics, che si è tenuto ieri in piazza del Popolo.
Una vocazione, quella dell’arte del disegno, che trasmigra di padre in figlio quasi come nelle antiche botteghe artigiane fiorentine o senesi che predisposero i temi figurativi della tradizione rinascimentale. Ma quella dei due Rotelli sembra appartenere più specificatamente all’ispirazione storica dei prodotti del fumetto, la cui tradizione è così fortemente insediata nella cultura d’oltrape in Francia.
Nella ispirazione di Paolo che ne ha fornito una evidente espressione quando ha pubblicato “Nemo”, replicato poi in “Virgo”, i riferimenti storici alle vicende del maggio francese del ’68 si uniscono alle qualità di un disegno classico ai livelli dei maestri italiani tra i più ispirati.
Invece il figlio, Pietro, ‘Pitt’, collaboratore de “ilbardel fumetto”e fondatore con altri di Akronya Studio, propende ad una ispirazione surreale, oltre la modernità, tramite lo sviluppo di una fantasia sfrenata. Insomma i due partono insieme ma poi si orientano in ambiti molto diversificati.
Li unisce oltre alla passione per l’invenzione di storie quella che in termini specifici è la mano del disegnatore, quel singolare talento che non si costruisce né con la scuola, né con l’apprendimento di una tecnica. Il talento del disegnatore che insegue le idee col tratto della penna ancor prima dell’intervento della parola, del linguaggio. Perché in fin dei conti il disegnatore parla con i tratti della punta della sua matita.
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