Il Tirreno

Negozi chiusi la sera divampano le polemiche

Su Fb interviene anche l’assessore a turismo e commercio per placare gli animi «Bene restare aperti dopo il 31 agosto, ma non deve essere una costrizione»

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CASTIGLIONCELLO. Non si placa la protesta nata dai social network. Proprio da Facebook infatti, nei giorni scorsi Nicola Toncelli, consigliere comunale e negoziante di Portovecchio, si era scagliato contro gli operatori commerciali che dal 31 agosto hanno chiuso le loro attività in piazza della Vittoria in orario serale, trasformando Castiglioncello di fatto «in un paese morto». Dure parole di protesta in un post volutamente provocatorio, rivolte principalmente alle associazioni di categoria, al Ccn e alla Proloco di Castiglioncello che non si sono sottratti alla polemica. Se Andrea Valentini, presidente della Proloco si è mostrato solidale con il pensiero di Toncelli, di ben altro parere è stata la presidente del Ccn Vanessa Guidi. «É una polemica – aveva detto nei giorni scorsi – basata sul niente. Prima di sparare a zero è bene documentarsi meglio e soprattutto constatare il fatto che a Portovecchio in pratica la sera sono tutti chiusi. É interesse stesso dei commercianti rimanere aperti, assurdo spostare l'attenzione dalle fogne alla chiusura serale di 3 negozi». Sì perché proprio il consigliere del Pd nel suo post si rivolgeva anche «a tutti coloro che si sono adoperati per denunciare il danno d'immagine causato dalle ordinanze del sindaco per vietare la balneazione. Non reputano loro - scriveva – che anche questo atteggiamento sia un gravissimo danno per Castiglioncello e per tutto il territorio?». Questo il suo pensiero nonostante facesse riferimento a negozi di singoli privati che come tali possono scegliere l'orario di apertura delle proprie attività.

Fatto sta che le sue parole hanno scatenato una lunga protesta tra favorevoli e contrari e soprattutto tra coloro, i commercianti della Piazzetta, che si sono sentiti pubblicamente chiamati in causa. Ed è così che non si è fatto attendere nemmeno il commento dell'assessore a turismo e commercio Licia Montagnani. «É chiaro – ha scritto - che in un'ottica di sviluppo turistico e prolungamento della stagione è auspicabile che tutte le attività continuino l'apertura anche dopo il 31 agosto, ma è altrettanto impensabile obbligare chi, spesso per ragioni familiari o problematiche personali, ricomincia i turni di riposo settimanale a rinunciarci». «La via da seguire – prosegue – è più complessa ma attuabile. Si chiama formazione e condivisione e deve essere perseguita da tutti, dai cittadini come dagli operatori commerciali che devono diventare più consapevoli dell'importanza del turismo». Quanto al Ccn, alle Proloco e a tutte le associazioni, queste «hanno un ruolo importante di rapporto con il territorio e il loro valore – ha concluso - non deve essere messo in discussione. Semmai essere luogo di discussione pacata e costruttiva per un fine comune che passa anche dalla comprensione dei problemi e dalla ricerca di una soluzione che ci faccia andare avanti in quello che credo sia il nostro vero traguardo. Ricordiamoci che non dobbiamo cercare colpevoli ma lavorare perché non ne esistano».

Elisa Pastore

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