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I 5 Stelle contro il taglio dei dirigenti «Azione punitiva»

I 5 Stelle contro il taglio dei dirigenti «Azione punitiva»

CASTAGNETO. «Mi sembra che più che altro la riduzione dei posti dirigenziali in Comune sia una sorta di azione punitiva». Così Manrico Micheletti dei 5 stelle commenta il processo di...

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CASTAGNETO. «Mi sembra che più che altro la riduzione dei posti dirigenziali in Comune sia una sorta di azione punitiva». Così Manrico Micheletti dei 5 stelle commenta il processo di riorganizzazione del comune di Castagneto. «Un conto sono le politiche di risparmio e ottimizzazione dei servizi – aggiunge -, altre sono le decisioni punitive e in qualche modo offensive nei riguardi dei dipendenti comunali. Ma un po' di storia va ripassata per ricordarla al vice e assessore in forza alla compagine della giunta Scarpellini. Da sempre i dipendenti del Comune hanno operato secondo le direttive decise dai politici, da sempre i politici, per settant'anni, sono stati il dominus dell'amministrazione. Oggi fra dipendenti e incarichi politici nel nostro comune operano oltre novanta persone sul libro paga pubblico. Persone altamente qualificate che non possono subire attacchi come oggi appare sulla stampa, («è come se ogni area amministrasse 7 comuni diversi, settori estranei», sentenzia Corsini). Affermazioni gravi, lesive dell'impegno di tutti i lavoratori che hanno fin qui operato, secondo i voleri e le paturnie dei politici a marca Pci-Pd. Piuttosto, per risparmiare, basterebbe spendere bene e, senza dare colpe agli altri, riflettere prima di affidare incarichi onerosi, spesso di origine politica, mai condivisi e a favore della comunità». E minaccia il ricorso alla Corte dei conti. «A nome della gente – conclude - vogliamo sapere se è stata congrua la spesa di 40 mila euro per il taglio dei 4 pini alla stazione o se è stato legittimo affidare ad un professionista esterno la redazione del nuovo Piano operativo (regolamento urbanistico) a 170 mila euro più Iva, quando in "casa" abbiamo chi può farlo a costo zero. Già, invece di tergiversare e incolpare gli impiegati comunali, il sindaco, utilizzi meglio le risorse che con i soldi della gente sono a sua disposizione! Poi, il taglio di tre posizioni amministrative è, a dir poco, ridicolo, ne rimangono 5, troppi per un comune di soli 9000 abitanti come troppi sono quattro assessori in carica. Se poi contiamo i circa 200 mila euro di spese istituzionali ci viene in mente di essere ancora in prima Repubblica: altro che "rottamazioni" renziane».

Divina Vitale

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