Italia
Straordinari dei medici o Ginecologia arranca
Dopo il pensionamento di un professionista l’Asl 6 parte con una soluzione ponte Il vice commissario Porfido: «Già avviata la procedura per un’assunzione»
CECINA. Ore di straordinario dei medici attivi nel reparto per tamponare la carenza di professionisti. Questa la soluzione temporanea che l’Asl 6 ha intenzione di mettere in piedi per garantire il corretto funzionamento del reparto di Ostetricia dell’ospedale cittadino. Eugenio Porfido, vice commissario dell’azienda sanitaria livornese la definisce una «soluzione ponte» in attesa della nomina di un nuovo professionista.
Il problema, di cui abbiamo dato notizia nell’edizione di ieri, è legato al fatto che dal 2 settembre è andata in pensione la ginecologa Elvia Vispi. Chiaro che il reparto, che tra l’altro è diretto dal dottor Andrea Antonelli con un incarico a tempo, non potrà che soffrire per la diminuzione del personale.
Ma Porfido garantisce che presto la situazione tornerà alla noormalità. Come? «Ci siamo già attivati - spiega il vice commissario dell’Asl 6 - per andare a copertura dei turni di lavoro con orari aggiuntivi dei professionisti del reparto; ore che chiaramente saranno riconosciute in più all’interno della busta paga». Non solo, è previsto anche «l’ampliamento degli orari degli specialisti ambulatoriali». Straordinari, insomma, per cui i vertici dell’Asl devono aver ottenuto già l’ok dei medici del reparto.
Porfido assicura che l’escamotage degli straordinari non andrà avanti a lungo. «Solo il tempo necessario - precisa - in attesa di mettere a punto una nuova assunzione. Proprio in quest’ottica la scorsa settimana ho autorizzato l’avvio della procedura». Certo per individuare il nuovo professionista che andrà a far parte dello staff di Ginecologia è necessario un iter ben preciso, che implica la chiamata di medici inseriti in eventuali graduatorie già esistenti. E, oltre ai tempi che le aziende sanitarie devono concedere ai professionisti in lizza per decidere se accettare o meno l’incarico, non è detto che a dare l’ok sia il primo medico in graduatoria. «Se esiste una graduatoria valida - spiega Porfido - nel giro di un mese si possono avviare le chiamate, se avremo subito risposte positive l’incarico sarà conferito, altrimenti la procedura andrà avanti».
Quanto ai problemi del reparto di Chirurgia, che con il pensionamento del primario Giuseppe Meucci, una richiesta di aspettativa e un infortunio, rischia il collasso, Porfido ripete che al momento «non esiste una graduatoria Estar per incarichi a tempo indeterminato da cui attingere. Quindi ci sarà la valutazione delle posizioni a tempo determinato, così da individuare due medici da inviare alla Chirurgia di Cecina. Nel frattempo è chiaro che abbiamo chiesto all’Estar l’avvio delle procedure per successive selezioni a tempo indeterminato»
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google