Il Tirreno

Con Orienta-mente incontri e sostegno ai malati di Alzheimer

di Elisa Pastore
Con Orienta-mente incontri e sostegno ai malati di Alzheimer

CECINA. Fornire un doppio servizio alle famiglie con malati di Alzheimer. É stato l'obiettivo principale di Orienta- mente, un progetto sperimentale che si è svolto grazie ad un lavoro di sinergia...

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CECINA. Fornire un doppio servizio alle famiglie con malati di Alzheimer. É stato l'obiettivo principale di Orienta- mente, un progetto sperimentale che si è svolto grazie ad un lavoro di sinergia della Fondazione Casa Cardinale Maffi assieme al Gruppo Operativo Bassa Val di Cecina di Aima Firenze Onlus e a varie associazioni di volontariato (Alzheimer Aima Pisa, Auser Filo d'Argento e La stanza del sé), oltre ai Comuni di Cecina e di Rosignano e alla Asl 6 di Cecina. «In un momento di difficoltà economica come quello che ha investito il nostro settore – ha commentato il presidente della Maffi Massimo Rapezzi – abbiamo portato avanti una significativa iniziativa attraverso un modo di operare diverso. Abbiamo dunque dimostrato che è possibile, agendo in sinergia, recuperare risorse, costituire un valore aggiunto e dare soprattutto un supporto educativo alle famiglie che vivono con malati di Alzheimer». Di fatto, da gennaio a luglio, si sono tenuti con cadenza bisettimanale incontri presso la Rsa delle Pescine ed i saloni parrocchiali di Rosignano. Ad agosto in più un'iniziativa rivolta soprattutto alle famiglie in villeggiatura anche a Marina di Cecina, a Villa Santa Maria Goretti grazie alla Caritas Diocesana di Volterra. In programma, oltre ad appuntamenti di sostegno ai familiari in ambienti accoglienti centrati sull'ascolto, svariate attività strutturate per i malati di Alzheimer, dalla musicoterapia all'ortoterapia fino ad attività di stimolazione cognitiva e psicomotoria. Un progetto finalizzato alla creazione di un servizio intermedio tra domicilio e centro diurno per garantire, per un periodo più prolungato possibile, la continuità dei risultati raggiunti. L'Alzheimer di fatto rappresenta un problema sanitario e sociale di primaria importanza sia per le caratteristiche della malattia – lunga durata con progressiva compromissione cognitiva e comportamentale – sia per la rilevanza sociale conseguente alle implicazioni umane ed economiche che riguardano le famiglie. Una malattia però per la quale sono previste “Nuove sfide e reti di sostegno”. Questo il titolo del convegno che si terrà sabato 19 settembre al Castello Pasquini di Castiglioncello. Una giornata seminariale organizzata per presentare il percorso di ricerca effettuato su un campione di 12 utenti over 55 anni del territorio con stimolazioni multisensoriali differenziate che saranno confrontati con quelli elaborati su un altro campione di utenti del territorio di Pisa. Un convegno di rilevanza regionale aperto ai medici, agli addetti al settore e soprattutto ai familiari dei malati. «In programma – ha concluso Arianna Cerretti, responsabile del servizio educativo riabilitativo della Maffi che farà da moderatrice assieme al dottor Themistocles Kazantis – interventi di professionalità diverse per offrire spunti e per essere di aiuto ai familiari dei malati».

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