Sicurezza
Camperisti contro i divieti di sosta
San Vincenzo, Cocolo (Ancc): «Il Comune li rimuova, sono illegittimi e discriminatori»
SAN VINCENZO. Il presidente e legale rappresentante dell’Associazione nazionale coordinamento camperisti, Isabella Cocolo, ha ufficialmente chiesto il 31 agosto al sindaco di San Vincenzo Alessandro Bandini e al responsabile della Polizia municipale Claudio Nassi il provvisorio oscuramento e la conseguente rimozione dei pannelli che riservano il parcheggio alle autovetture e alle moto nella segnaletica stradale verticale prescrittiva perché, secondo Cocolo, «non prevista nell’ordinanza 49 del 2015» del Comune sanvincenzino.
Per Cocolo tale segnaletica stradale verticale prescrittiva «danneggia in modo immediato e irreversibile coloro che, avendo come meta detta località, dopo aver percorso centinaia di chilometri, vedendosi impedito un accesso al parcheggio dove altri veicoli possono tranquillamente entrare, subendo l’onta di essere discriminati solo per il fatto di essere arrivati in autocaravan e non con altro autoveicolo». La presidente dell’associazione si dice «portatrice di un interesse collettivo come riconosciuto anche dal Tar Toscana con recente sentenza n. 576/2015, sussistendo la sua rappresentatività rispetto al bene giuridico che si ritiene leso dalla segnaletica in oggetto». E chiede a Bandini e Nassi «di intervenire tempestivamente inviando agenti della polizia locale per verbalizzare e attivare prima l’oscuramento e poi la rimozione» di tali pannelli aggiuntivi che riservano il parcheggiare alle autovetture e moto nella segnaletica stradale verticale prescrittiva «perché non prevista nell’ordinanza 49/2015 da voi trasmessaci, ripristinando i principi e le condizioni di legittimità e d’imparzialità che tutte le amministrazioni pubbliche devono rispettare in ottemperanza alle disposizioni normative nazionali e ai principi costituzionali».
Cocolo scrive che, qualora la sua richiesta fosse disattesa, procederà a inviare formale denuncia «anche ai sensi dell’articolo 328 del Codice penale non avendo ottemperato a quanto previsto dal Codice della strada» alla Procura presso il tribunale competente, ad inviare richiesta d’intervento del Ministero delle infrastrutture e dei trasporti «affinché attivi il potere sostitutivo previsto dall’articolo 45, comma 2 e seguenti del Codice della strada, con eventuale aggravamento della procedura “de qua” in quanto attiverebbe anche gli organi periferici di controllo». La presidente afferma che «nonostante le decennali pronunce e sentenze, codesta amministrazione, utilizzando le pubbliche risorse, persiste a voler impedire la sosta alle autocaravan che notoriamente parcheggiano anche dalle ore 0 alle 7, e questo è l’ennesimo fatto che sarà sottoposto da quest’associazione alla Procura della Corte dei conti insieme a tutte gli altri provvedimenti illegittimi che avete emanato negli anni per impedire la sosta alle autocaravan».
Paolo Federighi
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