Il Tirreno

Accerchiate e insultate le gattare di Castagneto

di Divina Vitale
Accerchiate e insultate le gattare di Castagneto

L’episodio nella zona di viale delle Palme, gettata via la cuccia dei mici L’assessore Barsacchi: «Individueremo un’area diversa per la colonia»

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CASTAGNETO CARDUCCI. «Siamo state insultate e ci hanno gettato via la cuccia che avevamo predisposto per la colonia di gatti, sul viale delle Palme a Marina di Castagneto». Così Giuseppina Marchi e Anna Di Profio, volontarie delle dodici colonie di gatti randagi sparse per il territorio di Castagneto Carducci denunciano l’attacco subito da alcuni abitanti della zona di Marina.

«Ci hanno accerchiato – continuano – con ingiurie e offese varie sulla nostra attività e si sono permessi anche di gettare via almeno due delle cucce da cani che avevamo sistemato nei parchi comunali, adiacenti alle loro case. Tra l’altro che noia potevano dare, erano appena visibili?. Là i gatti, col maltempo, potevano trovare rifugio, cibo e acqua. È un’attività difficile la nostra, i gatti che riusciamo a prendere li portiamo a sterilizzare e a fare le vaccinazioni del caso, ma non è sempre possibile. Organizziamo mercatini proprio per pagare le varie spese che necessitano per la pulizia, l’acquisto del cibo e altro».

Non tutti la pensano allo stesso modo. E sono almeno quattro le segnalazioni che hanno raggiunto la polizia municipale contro l’attività di volontariato delle signore. «Siamo molto amareggiate – dicono –. Abbiamo avuto anche incontri con il sindaco, ma la situazione è degenerata. In inverno erano quindici i gatti che vi si rifugiavano oggi sono rimasti in 4, impauriti dai continui maltrattamenti. Così non si può continuare, dovremo prendere esempio da Baratti dove sono presenti 10 colonie con casette deliziose e telecamere per registrare chi compie atti vandalici o altro ai danni dei gatti».

«Abbiamo fatto un sopralluogo – afferma l’assessore al Turismo Elisa Barsacchi – con il responsabile dell’ufficio tecnico Moreno Fusi al fine di individuare un’altra zona, sempre di proprietà comunale, dove poter spostare le cucce. Ci incontreremo nei prossimi giorni per definire la cosa anche con le dirette interessate. È una situazione difficile, per questo ci allontaneremo il più possibile dalle abitazioni, onde evitare disagi e discussioni ulteriori. Tra l’altro dobbiamo individuare altri luoghi anche per le varie casette sparse per il comune, serve un piano globale di riordino per gestire al meglio l’organizzazione del servizio di volontariato e mantenere la tranquillità delle persone coinvolte».

Sono più di 300 i gatti presenti nel comune di Castagneto Carducci e gli episodi di insofferenza lo scorso anno sfociarono nell’uccisione di due gattini a colpi di bastone a Marina di Castagneto. «Non era la prima volta e non sarà nemmeno l’ultima – conclude Marchi–. Ogni volta partono le denunce ma poi non succede niente».

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