Il Tirreno

Operazione Conad, il via con la sicurezza idraulica

di Manolo Morandini
Operazione Conad, il via con la sicurezza idraulica

L’8 settembre la conferenza dei servizi che dovrebbe concludere il lungo iter Attesi investimenti per 60 milioni di euro e almeno 300 posti di lavoro

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CECINA. L’alveo più largo e così la campata del ponte ferroviario della linea che da Cecina porta a Saline di Volterra. Passa dalla sistemazione idraulica di questo tratto del torrente Aquerta il via libera all’operazione Conad a San Pietro in Palazzi. L’8 settembre si svolgerà la conferenza di servizi interprovinciale. All’esame il progetto targato Cecina Sviluppo Srl. E se si chiuderà con il via libera non resterà che l'approvazione definitiva in consiglio comunale del piano attuativo, adottato a marzo del 2014, per l’avvio dei cantieri. Diciotto mesi di lavori e un ritardo rispetto ai tempi auspicati per l’apertura del centro commerciale di circa 4 anni. La previsione è di circa 300 assunzioni di cui la metà full-time e l’altra part-time. Le selezioni dovrebbero svolgersi a lavori di costruzione avviati.

L’operazione. Dal 2009 le parole “Conad” e “centro commerciale” a San Pietro in Palazzi s’intrecciano con la burocrazia. L’investimento è di circa 60 milioni di euro. E nel conto c’è anche il piano di recupero dell’ex centro di distribuzione a Collemezzano, che è già partito. Il tutto nell’ambito del protocollo d’intesa siglato alla fine di maggio 2009, figlio di un’idea nata quando Conad decise di spostare il magazzino di Palazzi e trasferire tutto (anche il personale) in quello centrale di Montopoli Val d’Arno e nella sede di Pistoia.

Lotti a Collemezzano. Conad a Collemezzano è proprietaria di un lotto di 54.500 metri quadrati sul quale insistono fabbricati per circa 15.700 metri quadrati. Qui è partito il recupero dei volumi con un’area scoperta attrezzata a parcheggio per mezzi pesanti (circa 40 posti) da destinare alle attività di logistica operanti nel comune di Cecina e la realizzazione di capannoni su misura per le imprese artigiane.

Qui Palazzi. A Palazzi, in corrispondenza dell’uscita della Variante Aurelia è prevista la realizzazione di una struttura grande di circa 3.500 metri quadrati e una media di 1.500 in cui, però, non dovranno esserci attività simili a quelle del Centro commerciale naturale di Cecina centro. In più ci sarà un distributore di carburati. Il tutto su una superficie di 15.500 metri quadrati in cui sono compresi anche spazi per servizi come la ristorazione e un ufficio per la promozione turistica.

La sicurezza idraulica. L’area su cui insiste il progetto Conad, per i quale si sono resi necessari una variante al Piano strutturale e al Regolamento urbanistico, è soggetta al rischio idraulico. Per mitigarlo oltre all’argine remoto del fiume Cecina la sicurezza di questa porzione di territorio prevede anche l’operazione sull’affluente Aquerta. «Si tratta di un rischio di piena stimato su un arco di 200 anni – spiega l’ingegnere Luca Lemmi di Cecina Sviluppo Srl –. In accordo con l’Autorità di bacino, il Consorzio di bonifica e Rfi è stato previsto di intervenire all’altezza del ponte ferroviario perché in quel tratto il letto del torrente si restringe e forma come una sorta di imbuto». Che aggiunge: «Da qui la soluzione di allargare l’alveo e la campata del ponte ferroviario che saranno portati all’esame della conferenza dei servizi dell’8 settembre».

Il calendario. L’ultima previsione della data di avvio del cantiere a San Pietro in Palazzi e dello scorso dicembre. «Entro marzo l’iter arriverà a conclusione – sostenevano dagli uffici di via Landi –. Il cantiere potrebbe essere visibile già in estate». Invece si è arrivati a settembre, ma questa volta pare essere quella buona.

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