Il Tirreno

Ammanettato sulla spiaggia

di Manolo Morandini
Ammanettato sulla spiaggia

San Vincenzo, danneggia un negozio e importuna una ragazza fermato dopo la fuga

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SAN VINCENZO. «Favorisca i documenti, prego». E invece inizia a correre. L’uomo, 22 anni di origini nigeriane, ha uno scatto fulmineo. E una resistenza invidiabile. Al punto che i carabinieri della stazione di Campiglia Marittima devono faticare non poco per arrivare a dargli un nome. La sua fuga parte dall’inizio della zona pedonale di San Vincenzo e termina sulla spiaggia libera, all’altezza di via della Meloria poco dopo le 11. Viene portato prima in ospedale a Piombino e poi trasferito in caserma per l’identificazione. E da qui esce, intanto, con una denuncia per resistenza a pubblico ufficiale.

I militari sono di pattuglia quando intercettano l’uomo. Il loro non è un controllo a caso. Pare che stia importunando una ragazza e che poco prima abbia creato qualche difficoltà ai titolari di un negozio della zona pedonale, danneggiando anche una vetrina. Lo vedono e si avvicinano. Lui si volta e inizia a corre a perdifiato verso nord. Prova ad arrivare sulla spiaggia per far perdere le sue tracce. Imbocca via della Pineta. Si sente braccato. Subito a ruota un carabiniere, l’altro si muove con l’auto in appoggio. Ma il nigeriano ha il passo di chi sa che non può far altro che correre. Una falcata potente dietro l’altra e mette decine di metri di distanza dagli inseguitori.

In via della pineta arriva a corsa anche il carabiniere. Di lato, in corrispondenza della teca con la madonnina c’è un uomo fermo con il suo scooter. Il militare requisisce il mezzo lo inforca e prova a recuperare il terreno perso. Tanto che il giovane nella concitazione invece della spiaggia imbocca per piazza Buozzi e da qui spicca un salto che lo proietta sulla sabbia. Riparte, ma è stremato.

«Abbiamo visto questo ragazzo che correva, le movenze di chi ha ormai il passo affaticato», raccontano i bagnini di uno stabilimento balneare vicino a piazza Buozzi. «I carabinieri lo stavano rincorrendo e ci hanno fatto segno di sbarragli il passo. Ma quando è arrivato alla nostra altezza era già sfinito. Lo hanno bloccato e ammanettato».

Nel frattempo, sul posto arriva anche una pattuglia del Radiomobile da Piombino in supporto e poco dopo un’ambulanza con medico a bordo della Croce rossa di San Vincenzo. Il giovane è a terra. Si divincola. C’è scompiglio tra i bagnanti incuriositi e allarmati per l’insolita scena.

«Non voleva saperne di alzarsi al punto che i carabinieri ci hanno chiesto di mettergli a disposizione la barella che utilizziamo per i soccorsi in mare con la moto», raccontano i bagnini. Sulla spiaggia il giovane nigeriano resta per una buona mezzora. Poi viene portato in via della Pineta. Non vuole saperne di alzarsi. E servirà un’altra ora prima di trasferirlo a bordo dell’ambulanza. «Diceva di stare male, ma dalla visita il medico del 118 non ha riscontrato niente di particolare. Anche la pressione era nella norma», dice un testimone che ha assistito alla scena. Tuttavia, viene deciso di portarlo al pronto soccorso di Piombino, in stato di fermo, per ulteriori accertamenti. E poi in caserma per l’identificazione e formalizzare la denuncia.

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