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Villa Guerrazzi, i segni del degrado

Villa Guerrazzi, i segni del degrado

La segnalazione di Tovani (Cecina civica): «Il luogo merita un maggiore rispetto»

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CECINA. «Ci sono luoghi che meriterebbero un rispetto maggiore e una valorizzazione grazie a progetti seri con manutenzioni programmate». Queste le conclusioni del consigliere di Cecina civica Pamela Tovani al termine del suo sopralluogo a Villa Guerrazzi.

A muovere i passi di Tovani verso la Cinquantina sono «alcune segnalazioni di cittadini». Che si rivelano anche l’occasione buona per un affondo non solo all’amministrazione comunale. La capogruppo della lista d’opposizione non manca di sottolineare che la sua visita in villa avviene «mentre il Partito democratico pensa a come risolvere le proprie beghe interne».

Una ricognizione all’esterno dell’immobile che risale alla seconda metà del Settecento e una domanda diretta: «Celebrereste il vostro matrimonio qui?». Lo chiede Tovani che aggiunge: «Dopo il castello Pasquini di Castiglioncello è sicuramente un altro luogo da sogno dove celebrare matrimoni e occasioni importanti. Dopo la biblioteca di Cecina anche la Villa Guerrazzi risente dell’abbandono dell’amministrazione comunale e il degrado è ormai ovunque. La Villa è un bene storico, con i suoi musei e la tomba etrusca, è centro congressi, è scuola di musica e teatro, dovrebbe essere centro culturale». L’invito all’amministrazione cecinese è a mettere mano a lavori di riqualificazione. «Dovremmo cercare di mantenere in buono stato e fruibili questi luoghi – conclude – che la nostra terra ci ha gentilmente donato e cercare di renderli duraturi e disponibili ai più nel tempo».

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