Sicurezza
Tensione al Solvay, tafferugli in tribuna
Il figlio del direttore generale del Rosignano colpito al volto da un pugno, intervengono i carabinieri, gara sospesa 2 minuti
ROSIGNANO. Fra Rosignano e Cecina c'è di mezzo il campanile, un'antica rivalità, qualche vecchia ruggine. Gli ultimi derby sono stati contrassegnati, purtroppo, da incidenti con danni alle attrezzature dello stadio. Ieri al Solvay, nella prima di Coppa Italia, il timore era proprio questo, che la rivalità degenerasse in episodi di puro teppismo. Il comportamento delle tifoserie, per fortuna, è stato esemplare. Ma quello che non ti aspettavi è arrivato dalla tribuna, non dalle gradinate, per l'occasione gremita come succede raramente e solo per le partite di cartello. Con un battibecco fra tifosi che è sfociato in un attimo in una lite durante la quale un ventenne livornese è rimasto colpito al volto da un pugno sferrato da un dirigente rossoblù. Un episodio che ha richiamato sugli spalti i carabinieri, di pattuglia all'interno dello stadio Solvay, ed ha costretto il direttore di gara a sospendere per due minuti la partita quando - solo per la cronaca - i rossoblù ospiti erano in vantaggio uno a zero.
Il fatto è successo pochi minuti prima della fine del primo tempo, intorno alle 15,40. A scatenare la scintilla, secondo quanto ricostruito dalle prime testimonianze raccolte dalle forze dell’ordine, offese che sarebbero partite fra tifosi cecinesi e rosignanesi dopo uno scontro in campo. In tribuna, ad assistere alla gara, c'erano anche i familiari dell'allenatore del Rosignano Francesco Di Rocca. Proprio il fratello del mister biancoblù - Antonio Di Rocca - sarebbe stato colpito da un dirigente del Cecina ricevendo un pugno al volto che ha innescato un parapiglia sedato non senza fatica dai carabinieri intervenuti sugli spalti. Parapiglia durante la quale una ragazza è rimasta colpita, sembra involontariamente, da una pedata. In campo è stato l'allenatore del Rosignano a notare i tafferugli in cui era coinvolto il fratello (in tribuna c'era anche il padre Giovanni Di Rocca, direttore generale del Rosignano) e a chiedere l'intervento dell'arbitro, che ha fermato il gioco per farlo ripartire due minuti dopo appena la situazione è tornata alla normalità. Antonio Di Rocca è stato soccorso da un’ambulanza. Aveva un dolore sul lato destro del viso fino sotto l’orecchio ed è stato portato in ospedale per una visita al pronto soccorso. Avrebbe riportato un trauma alla mandibola. I carabinieri hanno ascoltato anche la versione del cecinese che ha sferrato il pugno. Una vicenda che avrà quasi sicuramente strascichi.
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