La manifestazione
Mare sporco e divieti, ancora polemiche
Alcuni bagnanti sono stati invitati ad uscire dall’acqua. Toncelli attacca i furbetti degli scarichi abusivi
CASTIGLIONCELLO. Ancora mare sporco. Ancora proteste per i divieti di balneazione. Ieri al Quercetano sono intervenuti di nuovo gli uomini della Capitaneria di Porto che hanno fatto uscire dall'acqua alcuni bagnanti che si erano tuffati nonostante l’ordinanza di divieto.
Ieri comunque è stato fatto un altro prelievo e sembra che i valori siano di poco sopra la soglia. Nella zona a sud, verso Portovecchio, grazie alle correnti favorevoli la situazione è in netto miglioramento e forse già da oggi il divieto potrebbe essere revocato. Una decisione che potrà essere presa solo in base ai risultati dei campionamenti dell’Arpat.
Ma la polemica arriverà in consiglio comunale: dalle risposte fornite da Asa infatti il problema è legato alle condizioni delle fognature, che in molti punti ricevono ancora acque miste, bianche e nere.
Già i 5 Stelle, con un intervento della consigliera comunale Serena Mancini, hanno attaccato il sindaco sollecitando all’amministrazione una verifica puntuale delle infrastrutture. Un attacco alla giunta Franchi arriva anche dalla Lega nord, che chiede un intervento urgente sul sistema fognario.
Ieri il consigliere comunale del Pd Nicola Toncelli è intervenuto sulla questione, polemizzando contro gli attacchi all’amministrazione. «Siamo tutti d'accordo che il sistema fognario è vecchio ed obsoleto e che necessita di numerosi interventi di ammodernamento - dice Toncelli -. Ma nessuno, tra i residenti e i villeggianti, ha fatto riferimento agli scarichi abusivi che continuano ad essere utilizzati senza alcuna considerazione delle conseguenze devastanti, a livello igienico-sanitario, per il nostro mare. Lo sapete, cari signori paladini della pulizia e della salute, che la vostra cacca che furbescamente immettete nelle acque piovane finisce quotidianamente in mare? Spero vivamente - conclude Toncelli - che il sindaco Franchi, in collaborazione con gli enti preposti, voglia porre l'attenzione su questa grave problematica in modo che i furbetti di cui sopra, oltre a lamentarsi per la scarsa qualità del nostro mare, mettano mano al portafoglio per regolarizzare lo smaltimento dei resti dei loro lauti pranzi estivi».
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