Attenzione
Pescatori abusivi sequestrata una rete calata sottocosta
Intensificati i controlli in mare della guardia costiera Sanzionata una barca a vela trovata a 40 metri da riva
CECINA. Sono da poco passate le 11 di mattina quando un buon numero di triglie guadagna il mare aperto. A liberarle sono i militari della guardia costiera di Cecina. I pesci sono imprigionati tra le maglie di una rete calata dove non avrebbe potuto esserlo. A meno di 200 metri dalla riva, di fronte alle spiagge delle Gorette e la Mazzanta. Un potenziale pericolo per i bagnanti.
«Il pescato viene rigettato in mare, lo prevede la legge ai fini della tutela biologica», dice il comandante della guardia costiera di Cecina Domenico Guarino. La rete, invece, viene sequestrata. È in un tratto di mare interdetto alla pesca in estate dalle 8 al tramonto, lo prevede l’ordinanza a tutela della balneazione.
L’autore della violazione è destinato a rimanere ignoto. Il tramaglio è un attrezzo riservato alla pesca professionale e dovrebbe avere delle etichette previste per legge con i dati del pescatore professionista. In questo caso, invece, gli uomini della guardia costiera di Cecina non hanno trovato alcun riferimento e l’ipotesi è che a calare quella rete sia stato un pescatore abusivo. Una pratica che stando all’osservatorio dei militari è particolarmente diffuso ne periodo estivo.
Un sequestro della rete da pesca rientra nell’ambito delle attività dei controlli di routine eseguiti dalla guardia costiera in mare e che nei fine settimana d’estate vengono intensificati. Nella rete dei militari, in vece, c’è finita anche un’imbarcazione a vela. I diportisti sono stati multati: 344 euro per non aver rispettato il divieto di navigazione, ovvero la fascia di mare riservata ai bagnanti.
A segnalare alla guardia costiera il natante alla fonda a meno di 40 metri dalla riva sono stati diversi bagnanti. È quando i militari arrivano sul posto con la loro imbarcazione lo trovano ancora fermo, ancorato di fronte alla spiaggia Andalù. Il tredici metri targato Portoscuso è quasi a terra, ben al di là del limite di 200 metri dalla costa. Viene fatto allontanare e poi i militari provvedono alla sanzione. Inutili le giustificazioni di non essersi resi conto della distanza dalla riva.
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