Lutto
In tilt per un acquazzone Chi amministra chieda scusa
ROSIGNANO. «Sembra che gli astri si siano accaniti sulla Giunta Franchi - scrive Serena Mancini, consigliera M5S a proposito dei divieti di balneazione sulla costa -, sui dirigenti comunali, sui...
ROSIGNANO. «Sembra che gli astri si siano accaniti sulla Giunta Franchi - scrive Serena Mancini, consigliera M5S a proposito dei divieti di balneazione sulla costa -, sui dirigenti comunali, sui tecnici o supertecnici delle varie aziende pubbliche o semi pubbliche, un esercito di persone responsabili politicamente, gestionalmente, tecnicamente di garantire ai cittadini di Rosignano, ai turisti italiani ed esteri che vengono da noi ed agli operatori del settore, una serie di diritti.
Mancini ricorda i fatti: «Un acquazzone estivo manda in tilt tutto, fogne bianche e nere, depuratori, stazioni di sollevamento, bagni in mare, vacanze, ferie, turismo. Soprattutto manda in tilt sindaco, giunta e tecnici comunali, che assistono inerti al disastro, perché di disastro si tratta.Il danno ormai è fatto, ed il danno economico che gli operatori del settore turismo hanno ed avranno per questi giorni di follia è niente in confronto al danno di immagine che Vada, Rosignano e Castiglioncello ne ricavano e che si porteranno dietro da anni. Tutto questo è frutto della gestione politica della giunta Franchi 1 e di quella Franchi 2». Mancini prosegue: « Una politica fatta di annunci, un esempio mirabile di marketing politico. Sul tema dell'ambiente vengono infatti presentati come "trionfi" le varie "bandiere blu", le varie "certificazioni", i vari "sistemi di qualità", poi, basta un acquazzone e crolla tutto il castello di carta. Questo è il terzo anno consecutivo che, in piena stagione, ci becchiamo un bel periodo di divieti di balneazione, alla faccia dei "grandi risultati" sbandierati».
Il 5 Stelle chiede l'apertura di una "verifica totale sullo stato delle infrastrutture fognarie e di depurazione delle acque nel nostro comune. da attivare subito, che veda coinvolte anche le aziende parapubbliche che gestiscono le reti, Asa ed Enel». Ed ancora si chiede Mancini: «I soldi della tassa di soggiorno dove vanno a finire? Bene, chiederemo, al prossimo consiglio comunale che parte di questi introiti vadano a finanziare la verifica dell infrastrutture ed agli operatori del settore che hanno subito e che potranno dimostrare il danno».
Poi chiude: «Infine due parole su Sindaco e assessori, Domenici e Montagnani che da questa vicenda escono, ancora una volta a pezzi. Chiedere le loro dimissioni sarebbe un dovere. La politica dei progetti e del fare non è nelle loro corde e, siamo certi, nelle loro capacità.Almeno chiedano scusa a tutti, mettano da parte la consueta arroganza e chiedano aiuto a chi se ne intende. Purtroppo è chiedere la luna».
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