Spiagge Bianche, tolto il divieto di tuffi
A Castiglioncello nelle zone della baia del Quercetano, Caletta e Portovecchio il mare resta ancora off limits
ROSIGNANO. Revocato il divieto di balneazione alle Spiagge Bianche. Rimane invece il divieto di tuffarsi in mare a Castiglioncello nelle zone della baia del Quercetano, a Caletta e a Portovecchio. Praticamente un divieto che riguarda buona parte della costa castiglioncellese. Gli stabilimenti balneari hanno issato la bandiera rossa che indica il divieto di balneazione mentre, lungo le spiagge libere del litorale, il Comune ha provveduto ad affiggere i cartelli per informare i bagnanti del divieto. Stamani sono attesi i risultati delle nuove analisi effettuate da Arpat per capire se, finalmente, i parametri dell’acqua di mare di Castiglioncello siano tornati alla normalità. Intanto Asa chiarisce quali siano state le cause che hanno portato lunedì scorso, alla fuoriuscita di liquami dalla rete fognaria. Pur affermando che “tutto il sistema nel suo complesso non ha subito significative disfunzioni” l’azienda non nasconde che, tra le problematiche sorte durante il violento acquazzone, via sia anche quella della commistione di tratti tra la fognatura nera e quella bianca. Stringato il comunicato emesso ieri dal Comune. «Visti gli esiti delle indagini analitiche effettuate sui campioni prelevati dall’Arpat, questa mattina il sindaco Alessandro Franchi ha revocato l’ordinanza di interdizione temporanea alla balneazione del tratto di mare antistante le Spiagge Bianche. L’amministrazione comunale resta in attesa di conoscere i risultati delle analisi relative alle acque della baia del Quercetano e del tratto di mare che va da Caletta a Portovecchio».
Per quanto riguarda le cause che hanno portato a questa situazione proprio nel mese di agosto quando le strutture ricettive e balneari fanno registrare il clou di presenze, Asa ha chiarito: «La criticità di sovraccarico idraulico delle fognature, riscontrata dai nostri tecnici nel corso della mattina del 24 agosto era abbastanza diffusa e tra questi lo era anche la rete presso la Baia del Quercetano a Castiglioncello proprio a causa dell’intenso evento meteorico registratosi nella giornata sin dalle ore notturne. La nostra attenzione si è concentrata a presidiare e a garantire la funzionalità del sistema fognario e di depurazione, soprattutto nelle sue strutture più nevralgiche, con i nostri reperibili impegnati sul controllo di circa 20 stazioni di sollevamento lungo la costa tra Castiglioncello e Marina di Bibbona, e nei tre depuratori dei comuni di Rosignano, Cecina e Bibbona».
Al depuratore di Rosignano Solvay «si è attivato lo scaricatore di piena a monte nel Fosso Bianco, che ha scolmato le eccedenze di portate proprio per salvaguardare il suo corretto funzionamento».
Alessandra Bernardeschi
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