Il dolore
Profughi, il modello Castiglioncello non piace a Salvini
Diretta tv dalla festa dell’Unità del Parco Pasi con l’on. Fiano il consigliere comunale Toncelli si scontra col leader leghista
CASTIGLIONCELLO. Acceso dibattito giovedì sera tra l’onorevole Matteo Salvini segretario nazionale della Lega e il consigliere comunale del Pd di Rosignano Nicola Toncelli durante la diretta televisiva del programma “Dalla parte vostra” in onda su Rete Quattro. Toncelli interveniva dalla cornice del Parco Pasi di Caletta dove in questi giorni si tiene la Festa dell’Unità organizzata dal circolo Nilde Iotti di Castiglioncello di cui e’ segretario Leonard Antonio Conforti, e dove, nella serata, era stato organizzato un dibattito sulle politiche internazionali alla presenza dell’onorevole Emanuele Fiano, deputato del Pd.
«Lo stesso Fiano – racconta Toncelli- e’ spesso ospite della trasmissione televisiva che va in onda su Rete Quattro e così, non appena mi hanno reso noto che una troupe televisiva sarebbe arrivata per parlare delle politiche dell’immigrazione assieme a Fiano e a Salvini , ho ritenuto opportuno cogliere l’occasione per raccontare l’esperienza di Castiglioncello. Un’esperienza fuori dal coro rispetto agli interventi che si sono succeduti durante il programma. Da oltre un anno a Castiglioncello sono ospiti una quarantina di immigrati. All’inizio c’è stata qualche protesta – dice Toncelli- poi, grazie al loro comportamento rispettoso e alle politiche di integrazione messe in atto, il gruppo si sta piano piano inserendo con il tessuto sociale. Tanto che, a breve, inizieranno a collaborare con la cittadinanza attraverso un progetto che vedrà il gruppo di migranti adoperarsi per tenere pulite le nostre aree a verde, i nostri parchi. Si tratta di un progetto al quale i migranti hanno aderito in maniera del tutto volontaria proprio per ricambiare, in qualche modo, l’ospitalità’ a loro data dalla popolazione».
Partendo da Castiglioncello, prestigiosa località di mare, «ho voluto raccontare a Salvini e al vasto pubblico televisivo, che l’integrazione è possibile, che ci sono esempi positivi. Chi mi conosce sa bene che detesto il falso buonismo, che sono a favore dei diritti purché si accettino anche i doveri. E questo vale per tutti, per gli italiani e per gli stranieri. Ma ho fatto mia la frase di Vittorio Arrigoni: ”restiamo umani”.
«Ecco perché ho voluto raccontare ad una platea così vasta il bell’esempio di Castiglioncello. Non tutti hanno accolto sia dall’inizio con favore l’ospitalità di questo gruppo di migranti: c’e’ chi ha mostrato la propria contrarietà, chi ha sopportato e chi ha invece accolto. Certo che che l’esperienza di Castiglioncello e’ positiva anche a livello nazionale.
Per questo sono stato orgoglioso di poterla raccontare ad un così vasto pubblico». (al.be.)
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