Attenzione
Si discuta in consiglio la crisi di giunta: Sel, ecco la proposta
E il consigliere dissidente Stefanini non esclude nessuna ipotesi «Aspetto la riunione col direttivo regionale, ma la vita è aperta»
CECINA. La crisi di giunta non può essere definita solo nelle assemblee del Pd: a sostenerlo è Sel, Sinistra e libertà, che chiede al sindaco Lippi di affrontare in un consiglio comunale la questione che si è aperta con le dimissioni del vicesindaco Giamila Carli e l’assemblea del Partito democratico sfociata in una sorta di commissariamento che demanda la surroga dell’assessore ad un’altra assemblea ccordinata dagli organismi regionali del partito.
L’attacco di Sel. Scrive Sel: «La vicesindaca Giamila Carli è stata dimissionata e su questo abbiamo già espresso un nostro giudizio. Si è aperta di conseguenza, però, formalmente una crisi nella giunta di Cecina; a seguito di ciò il presidente dell'assemblea del Pd Stefano Lessi rassegna le proprie dimissioni. Par di capire che la crisi sia veramente profonda e seria, tant'è che viene chiesto (oppure arriva senza richiesta) il soccorso addirittura della segreteria regionale del Pd».
Sel ritiene che una crisi «di queste dimensioni non può essere relegata a questione interna del Pd - si legge ancora nella nota - e alle loro beghe interne ma è in gioco il governo della città, un governo che abbiamo giudicato assolutamente insufficiente ed incapace di affrontare e risolvere i problemi di Cecina». Sel chiede quindi che sia convocato, «urgentemente, il consiglio comunale e che in quella sede si apra una discussione seria sulle reali motivazioni che sono alla base del "dimissionamento" della vicesindaca e assessore di forte impegno amministrativo Giamila Carli. Non si tratta di questioni interne al Pd - sottolinea il coordinamento locale di Sinistra e libertà -, le quali non ci appassionano più di tanto, si tratta del governo della città e su questo Sel e tutta la cittadinanza chiedono spiegazioni serie e reali. Questa si chiama democrazia e rispetto delle istituzioni. I panni sporchi si possono lavare anche in casa propria, ma quando in ballo ci sono gli interessi di una comunità si deve rispondere alla comunità».
Il rebus Stefanini. Intanto il consigliere comunale Pd Fabio Stefanini, che nell’assemblea di lunedì scorso ha formalizzato lo strappo dicendo che avrebbe voluto dimettersi, ma non l’ha fatto per disciplina di partito, riapre la partita, dicendo che la vita politica è aperta; non esclude insomma di poter tornare sui suoi passi. Stefanini non vuole commentare le sue dichiarazioni in assemblea. «Quello che ho detto - afferma - l’ho consegnato al partito, è stato deciso che sarà risolto tutto nella prossima assemblea e pertanto fino ad allora non ho niente da dichiarare». Ma potrebbe tornare alla sua prima intenzione, quella delle dimissioni? Stefanini non si sbilancia, ma dice: «La vita è un percorso aperto». Insomma tutto è ancora da decidere. ©RIPRODUZIONE RISERVATA
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
