Il dolore
Tronchi d’albero e detriti finiti in mare: è allerta
CECINA. Tra Cecina e Bibbona spuntano i divieti di tuffi. Dalle analisi Arpat le prime conferme di sversamenti in mare di materiali inquinanti. Nei campioni di acqua prelevati il 25 agosto in zona...
CECINA. Tra Cecina e Bibbona spuntano i divieti di tuffi. Dalle analisi Arpat le prime conferme di sversamenti in mare di materiali inquinanti. Nei campioni di acqua prelevati il 25 agosto in zona Andalù, in corrispondenza dello scarico del fosso Cecinella, e alla foce del fosso Nuovo si registrano picchi oltre i limiti di legge nelle concentrazioni di enterococchi intestinali e di escherichia coli già a 24 ore dall’inizio delle analisi, che per legge vengono validate dopo 48 ore di coltura in laboratorio. Da qui la conferma dei divieti di balneazione preventiva emessi dal sindaco Samuele Lippi nei due tratti e salvo smentita resta in vigore anche alla Bocca del Cecina. Niente tuffi anche in corrispondenza del tratto di mare Marina di Bibbona Nord. I sindaco Massimo Fedeli, il divieto è stato disposto con l’ordinanza 6 del 26 agosto sulla scorta della segnalazione arrivata dai laboratori Arpat.
Un’eredità pesante quella lasciata dall’ondata di maltempo del 24 agosto, che ha allagato Marina di Cecina e vaste aree di Marina di Bibbona. I cartelli con il divieto di balneazione rischiano di restare sulle spiagge anche nel fine settimana se le controanalisi non certificheranno il rientro nei parametri di legge.
Oltre ai disagi per i bagnanti in questa coda d’estate dalla guardia costiera di Cecina arriva un avviso ai naviganti a cui segnala di fare particolare attenzione nel solcare il tratto che va dalle Gorette a Marina di Bibbona. L’allerta interessa una fascia di mare di 1,5 miglia nautiche dalla costa, circa 2,5 chilometri, perché in acqua i militari hanno avvistato “la presenza di detriti, arbusti e natanti semiaffondati ortati dalla piena del fiume Cecina tra il 24 e 25 agosto”, si legge nell’avviso che viene diramato anche via radio.
I militari della guardia costiera sono riusciti a recuperare un’imbarcazione che aveva rotto gli ormeggi, ma la piena del fiume, che è durata una decina di ore, ha spinto molto materiale al largo. Ma i l vento di ponente, che ha soffiato il 25 agosto, ha finito per riportare buona parte dei detriti sulle spiagge.(m.m.)
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