Il Tirreno

Sventata truffa al distributore

Cecina, una donna ha cercato di raggirare il cassiere

2 MINUTI DI LETTURA





CECINA. Con poche parole ma con fare sicuro una giovane donna ha tentato di truffare i gestori del distributore Eni di Palazzi. Le è andata male però, perché alla cassa erano in due e non ci sono cascati. Come è successo anche l’anno passato proprio in questi giorni, racconta Alessio Vadi, il 27 agosto lo schema si è ripetuto. Vadi lavora nella stazione di carburanti lungo l’Aurelia e spesso si trova alla cassa. La truffa avviene in questo modo: il finto cliente compra un oggetto di basso valore pagandolo con 50 euro. Poi finge di trovare le monete nel portafogli e chiede indietro la banconota. Quando l’ha ricevuta, subito dopo domanda al cassiere di scambiare la stessa banconota in tagli più piccoli. Per chi è distratto, e pensa di non averla restituita, c’è il rischio di rendere indietro l’intera somma, rimettendoci il denaro e subendo in pochi minuti la presa in giro. Stavolta, conferma Alessio Vadi, la truffa non è riuscita perché alla cassa erano in due e si sono accorti del tentativo di raggiro. I gestori del distributore danno l’allarme, sono riusciti a prendere il numero di targa della macchina della falsa cliente e, avvertite le forze dell’ordine, hanno scritto anche un messaggio su Facebook, per mettere in guardia chiunque dai malintenzionati. Questa volta almeno, la tentata truffa è andata a vuoto, perché i titolari del distributore non si sono fatti ingannare. L’attenzione però non deve mai calare, perché le sgradite sorprese sono sempre di più.

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

La manifestazione

Firenze, oltre 2.000 studenti in corteo: «Se ci togliete il futuro noi vi blocchiamo il presente»

di Redazione Firenze