Il Tirreno

L’attesa di 60 famiglie per letti e carrozzine

di Manolo Morandini
L’attesa di 60 famiglie per letti e carrozzine

Disagi per la riorganizzazione della consegna dei presidi sanitari su Area vasta L’Azienda: «È comprensibile che il nuovo sistema comporti una fase di rodaggio»

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CECINA. Attendere. Anche più di venti giorni per un letto con materasso antidecupito o con le sponde. E per gli altri ausili non va meglio. Solo in Bassa Val di Cecina ci sono una sessantina di consegne da fare da parte dell’Azienda Usl 6 di Livorno a persone e famiglie che vivono l’urgenza di far fronte a un bisogno sanitario. E pensare che a fronte di una richiesta urgente, a certificarlo deve essere un medico, l’Azienda dovrebbe soddisfare il bisogno in 24 ore, che diventano 72 per i casi ordinari. «All’ennesimo sollecito mi hanno garantito la consegna, ma ancora non ho visto nessuno», dice un cittadino esasperato da una situazione che si trascina da settimane. Un disagio, che con il dilatarsi dei tempi si è trasformato in disservizio.

Dalla direzione dell’Azienda sanitaria indirettamente viene confermato che c’è un sistema da rodare e che gli eventuali disservizzi sono il frutto di un cambiamento in atto da luglio. «Dal 1º luglio, conformemente alla volontà regionale di unificare le attività delle Aziende sanitarie dell’Area vasta Nord-Ovest, è stato dato avvio a un capitolato che prevede una gestione unica dei parchi ausili aziendali con evidenti cambiamenti strutturali e organizzativi – dicono –. Mentre le Aziende in precedenza si avvalevano di parchi dove gli utenti si recavano per ritirare e riconsegnare gli ausili, ad eccezione di quelli di dimensioni tali da non risultare trasportabili in auto, con la nuova gara tutti gli ausili delle cinque Aziende di Area vasta afferiscono a un unico magazzino, che svolge attività di sanificazione e realizza consegne e ritiri a domicilio per tutti gli utenti».

La dimensione di area vasta a quasi due mesi dall’avvio non è ancora a regime. «È comprensibile che l’organizzazione di un parco ausili di tali dimensioni comporti una fase iniziale di rodaggio, con problematiche gestionali da affrontare e aggiustamenti da realizzare in corso d’opera, data anche la grande differenza di situazioni e procedure esistenti nelle diverse Aziende», sostengono dalla direzione Ausl 6 di Livorno. E aggiungono: «Tuttavia l’operazione dovrebbe avere come risultato finale un miglioramento del servizio offerto all’utenza visto che gli stessi tempi di ritiro e consegna concordati risultano inferiori rispetto a quanto previsto dalla normativa nazionale». Sarà ma a chi è in attesa da settimane di ricevere un letto non risulta. «Ad ogni modo il capitolato prevede un periodo di prova di 6 mesi durante il quale saranno formalmente rilevati e circostanziati tutti gli inadempimenti contrattuali della ditta e, nel caso – conclude l’Azienda sanitaria –, sarà dato parere sfavorevole alla prosecuzione del rapporto contrattuale. Nel frattempo sarà nostra cura rilevare i ritardi, sollecitare servizi più veloci e segnalare tutte le urgenze e l’adempimento dei casi di particolare gravità».

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