Proteste
Un coro di proteste a Bibbona
Dall’hotel Hermitage ai campeggiatori dei Melograni: «La rete fognaria è inadeguata»
BIBBONA. Alzano la voce i gestori dell’hotel 4 stelle Hermitage a Marina di Bibbona. E in scia arriva anche la protesta di un campeggiatore nella struttura comunale I Melograni. Gli allagamenti che hanno mandato in tilt la frazione balneare per il maltempo del 24 agosto lasciano una scia di polemiche ma anche di domande.
«Per la terza volta, poche ore di pioggia hanno allagato l’hotel e il ristorante», dice Tiziana Coppola, amministratore unico di Consulenza Hotel Srl che ha in gestione l’Hermitage. Che aggiunge: «E ciò non per la Fossa Camilla, come succedeva anni or sono, ma per l’inadeguatezza della manutenzione della rete fognaria di Marina di Bibbona che anche questa volta non riceveva l’acqua». Nel ristorante del complesso alberghiero in via dei Melograni l’acqua è arrivata a 40 centimetri. «Risultato: cose da buttare, servizi non offerti ai clienti, tutto il personale mobilitato per far fronte a ripristinare la situazione e ripulire». E conclude Coppola: «Serve una diversa manutenzione della rete di smaltimento delle acque piovane ed un eventuale potenziamento? Evidentemente si! Fatta la conta dei danni provvederemo a chiedere contezza a chi di dovere».
Sul fronte del camping I Melograni a descrivere i disagi duvuti all’allagamento è Renzo Sartini che da 18 anni frequenta Marina di Bibbona: «Prima al camping Free Beach poi, dal 2000 mi sono trasferito ai Melograni». «Quello che sta succedendo da tre o quattro anni a questo campeggio è incredibile – afferma Sartini –. Da queste parti è sempre piovuto. Ma non si allagava mai. Ora invece, da qualche anno, non passa estate che questo campeggio si allaghi». Per Sartini che premette di parlare sia in veste di cliente che di militante del Movimento 5 stelle: «Qualcosa deve essere successo».
Ai dubbi per una situazione che il campeggiatore ha visto cambiare si unisce la rabbia per l’ultimo episodio. «Quello che fa più rabbia è che si venga lasciati tutto questo tempo in balia dell’acqua – dice –. Il 24 agosto in campeggio era presente il sindaco di Bibbona. Ha fatto bene a venire, niente da dire, ma credo che faccia parte del suo dovere, visto che lo stesso camping è di proprietà del Comune. Quello che mi lascia incredulo è che, invece, abbia messo a disposizione del campeggio una sola autobotte per l’aspirazione dell’acqua con tutte le strade del camping allagate, come tantissime piazzole». E prosegue: «Tanta gente ha subito danni, ha perso elettrodomestici, ha dovuto gettare via la propria roba. Un bicchiere d’acqua nel fiume, la sola autobotte. Niente da dire sul personale del camping, che si è dato da fare in mezzo a tutto questo macello. La sera alle 20, il camping aveva ancora tutte le strade piene d’acqua con disagi enormi per tutti. Eppure le 3.150 euro che gli diamo per la stagione, più la tassa di soggiorno, sono soldi sani, veri. Dovremmo avere dei servizi in più dal comune e a dire la verità non ci dovremmo nemmeno allagare, se le fognature funzionassero a modo».
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