Sicurezza
L’erba cresceva alta, denunciati 4 ventenni
I carabinieri sequestrano 5 piante di marijuana, droga, semi, bilancia e un manuale di coltivazione
ROSIGNANO. L’erba cresceva bene, basta vedere le dimensioni di alcune delle piante sequestrate dai carabinieri. Ma la coltivazione illegale si è arrestata non appena i militari di Castiglioncello, insieme ai colleghi di Marittimo, hanno beccato un ventenne del capoluogo intento ad irrigare con una tanica d’acqua il proprio “giardino”. Da questo controllo è partita un’operazione su più vasta scala che ha permesso ai carabinieri di denunciare quattro ragazzi del posto, due di 18, uno di 20 e l’altro di 21 per detenzione di sostanze stupefacenti a fini di spaccio. Un’indagine nata nell’ambito dell’attività predisposta dal dal comando provinciale di Livorno, e condotta dai carabinieri di Castiglioncello e di Rosignano Marittimo che da giorni stavano monitorando le zone frequentate dai giovani del luogo. Grazie ai controlli sono giunti ad una coltivazione di piante di canapa in una zona collinare , all'interno di un bosco, nascoste tra la fitta vegetazione. I servizi di osservazione consentivano nella mattinata di domenica di cogliere sul fatto un giovane, ventenne di Rosignano, intento ad irrigare le piante.Dopo il fermo è scattata la perquisizione della casa che consentiva di trovare circa 50 grammi di marijuana, una bilancia di precisione e numerosi semi di piante di canapa, oltre a diversi manuali per la coltivazione e produzione della marijuana.
L'attività investigativa dei militari di Castiglioncello però non si fermava: i militari infatti risalivano ad altri tre giovani del luogo che aiutavano il ventenne nella coltivazione delle piante di marijuana. Anche nelle case dei tre venivano trovate marijuana e piante. Alla fine venivano sequestrate 5 piante di marijuana (di cui 3 rinvenute in zona boschiva) alte fino a un metro e mezzo, 64 grammi circa di marijuana, una bilancina elettronica di precisione e 88 semi di marijuanaoltre materiale idoneo alla coltivazione della pianta. I quattro venivano denunciati. I carabinieri ricordano che la coltivazione di piante dalle quali è possibile estrarre stupefacente è condotta penalmente rilevante, a nulla rilevando la distinzione tra coltivazione in senso tecnico (agrario o imprenditoriale) e coltivazione domestica, in quanto qualsiasi tipo di coltivazione è caratterizzato dal dato di contribuire ad accrescere la quantità di stupefacente esistente. Le indagini non sono concluse.
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
