Sicurezza
IL CALCIO È EMOZIONE PROVARE PER CREDERE
di NICOLÒ BAGNOLI Beh, diciamocelo: era ora. Non dico che il countdown fosse tipo quello di Capodanno, anche perché passare tre mesi con lo spumante in mano non è che sia proprio l’ideale, però...
di NICOLÒ BAGNOLI
Beh, diciamocelo: era ora. Non dico che il countdown fosse tipo quello di Capodanno, anche perché passare tre mesi con lo spumante in mano non è che sia proprio l’ideale, però finalmente il conto alla rovescia è finito. Ebbene sì, è ripartitp il campionato di calcio, è tornata la serie A. Il primo commento è quello delle fidanzate: “che palle” (intese come rottura di scatole). Hanno trascorso tre mesi beate, il partner era solo per loro, però poi l’appuntamento arriva e teoricamente non possono farci niente. Teoricamente.
Per chi è appassionato di calcio l’estate è un periodo di passaggio, specie quelle senza nessun evento degno di tale nome: Europeo, Mondiale, Olimpiade. L’arrivo della prima giornata segna la fine ufficiale delle vacanze, ma si fa un bel sospiro di contentezza e si sorride, si riparte, ci si rimette in moto, pronti a seguire altri nove mesi di gioie e dolori! Un momento topico dell’inizio del campionato è, per moltissimi, il fantacalcio: orde di persone di ogni età che si azzuffano nelle aste per formare le squadre come se i fantamilioni fossero reali e di loro proprietà, tattiche psicologiche che nemmeno in una guerra. Nel corso dell’anno ogni inizio di settimana sarà condizionato dal risultato del fantacalcio: se sei single non devi rendere conto a nessuno e la tua pazzia puoi farla sfogare, se sei fidanzato e sei in dolce compagnia è un problema, perché se le cose vanno bene esplodi di gioia con esultanze acrobatiche ma se non fosse così si cade in una profonda depressione, il mutismo è l’unica soluzione. Lei non capirà, non può capire, dirà che siamo pazzi (sì, mi ci metto anche io ovviamente), ridicoli, dementi. Seguirà una crisi temporanea che poi finirà con la promessa “Ok amore, da ora in poi mi calmerò”. Ma quando mai! Il bello del calcio è questo: al di là delle estremizzazioni scritte sopra, sfogare in modo positivo le proprie passioni è meraviglioso e come il calcio, scusate, nessun’altro sport. Essendo lo sport più popolare ci sono anche tanti imbecilli che sfruttano il calcio per le loro delinquenze, purtroppo è così: bisogna eliminare il problema, ma non prendetelo come motivo per non seguirlo. Allora, care ragazze, anzi, cari tutti quelli che non seguono, provate, almeno per una volta, a guardare una partita, provate ad “avvicinarvi” ad una squadra, non importa di quale serie (a Rosignano fino a dieci anni fa la grande maggioranza dei tifosi era juventina, poi col Livorno che fa l’altalena fra la serie B e la A c’è stato un passaggio consistente verso il tifo amaranto, ma i . veri tifosi livornesi son quelli che anche col Livorno nei dilettanti andrebbero alle trasferte della squadra), venite a vedere il Rosignano allo stadio che ci va sempre meno gente ed invece avrebbe bisogno di sostegno, insomma, avvicinatevi. Secondo me non ve ne pentirete. Tu chiamale, se vuoi, emozioni.
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