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COMMERCIO

Camposano attacca Nocchi «Sugli abusivi ci ha snobbato»

ROSIGNANO. Attilio Camposano, presidente provinciale Confcommercio, plaude alla lotta di contrasto all’abusivismo commerciale fatta dalle forze dell’ordine. Ma polemizza con l’assessore Nocchi sulla...

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ROSIGNANO. Attilio Camposano, presidente provinciale Confcommercio, plaude alla lotta di contrasto all’abusivismo commerciale fatta dalle forze dell’ordine. Ma polemizza con l’assessore Nocchi sulla strategia adottata dal Comune di Rosignano: «Come associazione - scrive - siamo sempre stati disponibili al dialogo, ricercando con gli enti anche le strade percorribili per l'integrazione ed il sostegno. Contrariamente all'auspicio dell'assessore Nocchi (“Il Comune di Rosignano... diversamente da Cecina... ha iniziato un percorso di dialogo con la comunità senegalese..”) vorremmo sottolineare che la strada dell'assessore si è svolta bypassando il dialogo con le associazioni di categoria, con la scelta arbitraria di fare un "mercato" con 34 date dove nutriamo dubbi sulla "rispondenza alle normative vigenti" dei partecipanti. Altresì a Cecina già da diversi anni insieme ad Amministrazione ed Arci portiamo avanti un progetto di integrazione di commercianti extracomunitari in possesso delle necessarie autorizzazioni per la vendita dei propri prodotti tipici dei Paesi di provenienza all'interno di un mercatino delle Opere dell'Ingegno concertato tra le parti che si svolge in Cecina Mare nel periodo estivo».

E aggiunge: «A questo punto ci poniamo anche una domanda: se questi pochi interventi di contrasto all'abusivismo hanno portato, come si apprende dai giornali, a "numeri" di prodotti sequestrati per un controvalore di oltre 100.000,00 euro, ed è sotto l'occhio di tutti il numero di coloro che commercializzano sulle spiagge, sui mercati, nelle piazze e nei parcheggi...., quanto potrebbe essere il giro di affari dell'intera filiera ed il danno economico che ne deriva sul ns piccolo litorale? Sempre più convinti che abusivismo e contraffazione siano la faccia della stessa medaglia». Camposano, nel ribadire la differenza fra ambulante ed abusivo (col primo che che è in regola con le norme vigenti (titolo autorizzatorio, partita Iva, iscrizione in Cciaa, Inps, possesso del Durc) afferma: «,Purtroppo non è più un problema dell'ultimo anello debole della catena, bensì di un fenomeno, che racchiude tutta la filiera dalla produzione, all'acquisto, stoccaggio e distribuzione, configurandosi, ormai, come una vera e propria organizzazione. L'abusivismo - specie quello su aree pubbliche, e specie negli ultimi anni - e' diventato tanto pervasivo da non potere piu' essere considerato una distorsione marginale del mercato. Affrontare il problema sotto la direzione della Prefettura su indicazione del Ministro Alfano, non è razzismo né tantomento colpire solo i più deboli, bensì provare a contrastare il dilagare dell'abusivismo e della contraffazione commerciale, come più volte abbiamo richiesto».

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