Chiudono la discoteca dopo la rissa nel locale
San Vincenzo, la scelta dell’associazione Piranas che gestisce il Freetime Rinnovati i permessi all’origine della sospensione ordinata dal sindaco
SAN VINCENZO. C’è una rissa all’origine dello stop definitivo alla musica e alle danze al Freetime, il bar del tennis (presso gli impianti sportivi) dato dal Comune di San Vincenzo in gestione all’associazione giovanile Piranas. Questo e forse dell’altro. Coinvolti giovani della zona, di Piombino, Venturina e San Vincenzo.
«Una scelta quella di fermare le serate del mercoledì che abbiamo preso in accordo con l’amministrazione comunale e le forze dell’ordine per dare un segnale forte – afferma il presidente dei Piranas Luca Schiarito –. Il prossimo anno vedremo se ci saranno le condizioni per riaprire. Il locale adesso è anche un ristorante».
I motivi formali alla base dell’ordinanza 116 del 12 agosto di sospensione immediata dell’attività firmata dal sindaco Alessandro Bandini, invece, sono stati superati. «Abbiamo rinnovato l’autorizzazione a fare musica, ma per quest’anno non ripartiremo. Non c’eravamo resi conto che avevamo un permesso che stava per scadere per l’uso dell’impianto audio».
L’associazione non torna indietro. L’attività del mercoledì sera in cui lo spazio esterno al locale si trasforma in pista da ballo dal 5 agosto non è più ripartita. Quella la serata in cui si sarebbe consumata la rissa. Scintille per le quali fu richiesto l’intervento dei carabinieri, ma niente di più. La scelta di chiudere la discoteca del mercoledì non deve essere sta una scelta facile. «I giovani sono il target principale a cui ci rivolgiamo con le nostre attività – sottolinea il presidente Schiarito –. Per portarli a ballare c’è anche un servizio di trasporto gratuito, un bus che li passa a prendere e riporta a casa con tappe a Piombino e Venturina. Vedremo che cosa fare per il futuro».
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google