Sicurezza
Veleni sull’uscita dell’assessore
Divorzio in giunta, fa discutere la decisione di Lippi di posticipare la nuova nomina
CECINA. Sta suscitando un vespaio di polemiche la decisione del sindaco Lippi di posticipare di alcuni giorni la nomina del nuovo assessore dopo le dimissioni di Giamila Carli. Perché aspettare per l’ufficializzazione il passaggio in assemblea del Pd? È il partito che frena Lippi mettendo il cappello sulla nuova nomina - e la scelta di Lia Burgalassi, colonna d’esperienza del Pd cecinese, sembra dare ragione a questa corrente di pensiero - oppure è il sindaco che vuole smarcarsi, come qualcuno sostiene in chiave renziana quindi più “civica”? Smarcarsi magari da una parte del partito.
Veleni e misteri. Certo è che dopo lo strano caso dell’sms inviato “per sbaglio” a tutto l’indirizzario delle primarie, il Pd ha annullato l’assemblea di giovedì scorso rinviandola a lunedì prossimo. Ma anche stavolta con una strana modalità. L’invito è partito infatti per sms - sempre rivolto a una platea ampia di destinatari, pure ex Pd - a firma del presidente Stefano Lessi. Peccato che Lessi si sia dimesso da più di un mese. La sua lettera di dimissioni è datata 7 luglio, e dovrà essere ratificata nella prossima assemblea, presumibilmente quella di lunedì dove si discuterà del nuovo assetto di giunta. La decisione di Lessi pare sia legata a una recente divergenza di vedute con la segreteria Costalli. E forse anche con Lippi. La riunione di lunedì potrebbe essere chiarificatrice, dicono le colombe, ma i falchi non vedono facile una ricucitura all’orizzonte.
I veleni non arrivano però solo da casa Pd. Le dimissioni della Carli hanno scatenato i più vari scenari e dietrologie. Anche se la lettera di dimissioni dell’ex vicesindaco sembra ben chiarire un aspetto caratteriale e personale dello scontro. Si lancia in una ricostruzione completamente diversa sul gruppo facebook Forza Cecina Alessandro Lucibello Piani, del Movimento civico delle colline, che riferisce - dice - “voci di corridoio”.
Secondo Piani «le dimissioni dell’assessore vicesindaco non avrebbero nulla a che vedere con lo stato dei lavori pubblici e le generali condizioni in cui versa Cecina, condizioni che sono inevitabilmente attribuibili solo alle gestioni Pd e su cui il Pd deve far quadrato comunque e sempre, sindaco compreso. Il vero motivo sarebbe ben altro e dovrebbe emergere molto presto! A Cecina è da quaranta anni che un solo tema domina ogni scelta, ed è sempre lo stesso: l’urbanistica. Dietro le quinte si dice che la discussione per il nuovo piano strutturale di Cecina è già iniziata». Secondo Lucibello Piani la vera ragione del divorzio sarebbe dunque da imputare a scelte e visioni diverse tra l’ex assessore e Lippi per l’urbanistica cecinese.
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