Il Tirreno

Pestaggio nella Notte bianca: 3 denunce

di Lara Loreti
Pestaggio nella Notte bianca: 3 denunce

Nei guai studenti delle superiori: individuati dagli investigatori della squadra mobile grazie alle testimonianze e a Facebook

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LIVORNO. Le descrizioni precise fornite dalle vittime, le testimonianze dei presenti, e poi gli accertamenti incrociati fatti sulle banche dati della polizia e anche on line su facebook. Più la conoscenza del territorio degli investigatori che si sono mossi rapidamente, spinti dall’esperienza. Una serie di elementi che hanno permesso agli uomini della squadra mobile della polizia, guidati dal dirigente Giuseppe Testaì, di identificare e denunciare gli aggressori protagonisti dell’episodio di violenza successo nella notte (bianca) del 2 agosto, durante la kermesse Effetto Venezia, sotto al ponte Santa Trinita. Si tratta di tre giovani, di età compresa tra i 16 e i 18 anni, un albanese, un ucraino e un livornese, che, secondo le indagini della questura, sono i responsabili dell’aggressione nei confronti di alcuni coetanei.

Dagli accertamenti fatti dalla squadra mobile, è emerso che il motivo scatenante dell’episodio sarebbe stata una lite avvenuta intorno all’una di quella notte, all’interno della discoteca allestita dentro la Fortezza Vecchia, un diverbio acceso da uno degli indagati, l’ucraino, che ha 18 anni. Secondo quanto verificato dalla polizia, il ragazzo si era avvicinato a un gruppo di livornesi e, rivolgendosi a un giovane che conosceva di vista, gli avrebbe chiesto «se (lui e suoi amici ndr) volevano fare una rissa».

Il gruppo ovviamente ha rifiutato e ha cercato di allontanarsi, ma il giovane straniero avrebbe continuato con il suo atteggiamento provocatorio, accendendo gli animi di un altro gruppetto di giovani (diverso da quello poi rimasto vittima dell’aggressione sotto al ponte della Santa Trinita). L’intervento immediato dei buttafuori è riuscito a sedare sul nascere il principio di rissa. Tuttavia, nel parapiglia uno dei ragazzi appartenenti al gruppo aggredito in discoteca ha ricevuto un pugno. E' per questo che i suoi amici, usciti dal locale, hanno cercato una rivalsa.

Erano circa le 2.30 quando è iniziata la caccia all’aggressore. Gli amici del ferito hanno così fermato un gruppo di livornesi a cui hanno chiesto se conoscessero il giovane che prima nel locale aveva dato un pugno al loro amico. Alla risposta negativa degli interlocutori, hanno scatenato una rissa.

La vittima principale dell’aggressione, un livornese di 18 anni, è stato colpito con un pugno. Non solo: anche un altro ragazzo, accorso in suo aiuto, è stato a sua volta raggiunto da un colpo nel viso. Poi gli aggressori hanno infierito sul 18enne, colpendolo di nuovo, e questa volta con un casco. Nel cadere a terra privo di sensi, la vittima ha sbattuto la testa contro un muretto.

Trasportato al pronto soccorso, gli è stato diagnosticato un trauma cranico lieve con amnesia temporanea e soprattutto con una ferita lacero-contusa sul cuoio capelluto: i medici hanno stabilito una prognosi di sette giorni.

Le indagini, portate avanti dagli esperti della squadra mobile, sono partite il giorno successivo all’episodio e hanno permesso l’identificazione di tre giovani: un ucraino di 18 anni, albanese di 16 e un livornese di 17 anni. Tre giovani studenti delle scuole superiori cittadine. Nei loro confronti è scattata la denuncia per rissa, percosse e lesioni.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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