Il Tirreno

Le false griffe stoccate nelle case sfitte

Elena Battaglia

La denuncia del capo dei vigili. Già sequestrati 837 capi d’abbigliamento, 4000 tra giocattoli e occhiali

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Dopo un’estate di interventi contro l’abusivismo sul territorio di Rosignano, per l’amministrazione è arrivato il momento di fare un bilancio sulla sicurezza insieme alle rappresentanze delle forze dell’ordine.Il primo passo del Comune è stato quello di aprire un dialogo con le varie rappresentanze dei vari gruppi etnici presenti nella zona (in particolare senegalesi, argentini e marocchini) per dare vita ad un confronto costruttivo.

«Ci siamo attivati nei mesi che precedono l’estate – racconta l’assessore alla sicurezza e al decoro urbano, Piero Nocchi – e abbiamo ascoltato le comunità in una serie di incontri. Vogliamo approfondire i problemi che ci sono per rendere le attività di queste persone conformi alla legge. L’esito è stato positivo: i cittadini stranieri hanno accolto la proposta con molta soddisfazione. In tanti hanno capito che esercitare “in maniera libera” non fa che creare disagi ai tutta la comunità». Due gli esiti di rilievo: molti venditori hanno ottenuto il permesso di commerciare prodotti artigianali all’interno dei mercatini multietnici, presenti in molte strade del territorio; seconda, ma non meno importante, la costituzione da parte dei cittadini del Senegal di una vera e propria cooperativa – “Comunità senegalese”.

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«Tutti passi avanti che serviranno a far diminuire la tensione fra le parti» dice ancora Nocchi. Nella lotta all’illegalità gran parte hanno avuto le forze di polizia, dei carabinieri e della guardia di finanza che hanno lavorato in concerto per sequestrare la merce illegale e combattere gli abusi nella vendita di alimenti e bevande. I numeri parlano chiaro: dagli inizi di luglio ad oggi sono stati sequestrati fino a 837 capi d’abbigliamento, 104 oggetti di arredamento, 2509 giocattoli e articoli elettronici e 1564 tra occhiali, orologi e bigiotteria varia. L’area da controllare, però, è molto ampia e spesso sono sorte lamentele sul decoro di alcune località sensibili. Tra tutte ha fatto molto parlare di sé la zona delle Spiagge bianche, dove sono stati segnalati anche bivacchi e fuochi accesi nelle ore notturne. «Le forze a nostra disposizione sono limitate, ma studieremo degli interventi per rendere più accessibili e controllabili le spiagge libere» rassicura l’assessore.

Prevenzione e monitoraggio sui depositi di merce irregolare è quello che chiede la comandante dei vigili urbani, Dalida Cosimi: «A settembre chiederemo l’apertura di un tavolo con la Prefettura per tenere sottocontrollo le case sfitte, in particolare a La Mazzanta e a Vada, dove vengono stoccati i prodotti da rivendere. Un’attenta programmazione degli interventi non potrà che evitare gravi conseguenze dal punto di vista della sicurezza pubblica». Come contrastare in modo definitivo l’illegalità?: «Favorendo chi ha le autorizzazioni per il commercio sulle aree pubbliche nel percorso di integrazione, grazie ad un lavoro di collaborazione fra tutte le diverse parti» è il parere dell’ispettore di vigilanza Riccardo Di Paco.
 

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