Il Tirreno

la reazione

Insorge la Coldiretti «Cinghiali pericolo grave»

Insorge la Coldiretti «Cinghiali pericolo grave»

ROSIGNANO. «I cinghiali sono un pericolo pubblico». Insorge Coldiretti dopo la morte del giovane padre di Rosignano in seguito allo scontro tra la sua auto ed un cinghiale di oltre 100 chili. «Non è...

1 MINUTI DI LETTURA





ROSIGNANO. «I cinghiali sono un pericolo pubblico». Insorge Coldiretti dopo la morte del giovane padre di Rosignano in seguito allo scontro tra la sua auto ed un cinghiale di oltre 100 chili. «Non è più solo questione di agricoltura ed agricoltori - dice il presidente regionale dell’associazione agricola, Tulio Marcelli - di danni alle coltivazioni e di devastazione di raccolti che ogni anno si registrano nelle campagne della regione. A rischio c'è la sicurezza dei cittadini». Coldiretti chiede di accelerare gli interventi di riduzione della popolazione degli ungulati concordati con la Regione Toscana. Secondo la principale organizzazione agricola che nelle scorse settimane aveva ridato vigore alla sua azione di protesta «sono 450mila gli esemplari che devastano campi, azzerano le produzioni, sterminano gli allevamenti, mettono a repentaglio la sicurezza dei cittadini spingendosi fino nei centri urbani». Insufficienti gli abbattimenti da parte del mondo venatorio: 90mila circa. 100 milioni di euro i danni prodotti in cinque anni ad un ritmo di 20 milioni all'anno. «Il numero di cinghiali - spiega Tulio Marcelli - è raddoppiato nonostante gli abbattimenti che continuano ad essere insufficienti per affrontare un'emergenza di queste proporzioni e di questo impatto. Sono centinaia, ogni anno, gli incidenti provocati dagli ungulati (4mila dal 2001 al 2008 secondo l'ultimo dato ufficiale)».

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Il dolore

San Giuliano Terme, è morto Tiziano Taccola: storico dirigente socialista

di Redazione Pisa