Il Tirreno

Rapina in banca, filmati i banditi

Rapina in banca, filmati i banditi

Dalle telecamere scoperto il percorso, avevano un’auto in via Pacinotti

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CECINA. I rapinatori che lo scorso 13 agosto, pistola alla mano, hanno rubato 43mila euro al Monte dei Paschi di Siena potrebbero aver parcheggiato l’auto con cui sono fuggiti nella zona di via Pacinotti. Questi i primi indizi che emergono dall’analisi delle registrazioni fatte dalle quattro telecamere posizionate su piazza Carducci. Proprio grazie a questi impianti di videosorveglianza, installati dal Comune per controllare la sicurezza sulla piazza, si riescono a ricostruire i movimenti dei due banditi. Sulle indagini, seguite dal commissariato di polizia, vige il più stretto riserbo. Ma sembra che grazie a un’attenta analisi dei filmati possa essere ricostruito anche l’ultimo tratto della fuga dei malviventi nelle strade interne al paese, ossia quello che dovrebbero aver fatto a bordo di un’auto parcheggiata appunto nella zona di via Pacinotti.

Durante il colpo messo a segno due settimane fa i ladri, con il volto parzialmente coperto - uno con cappellino e occhiali da sole e l’altro con una mascherina - sono riusciti a portare via 43mila euro, dopo aver terrorizzato gli impiegati dell’istituto di credito.

Già nelle ore immediatamente successive alla rapina, la polizia aveva acquisito le registrazioni delle telecamere di piazza Carducci. E, da una prima visione, era emerso il percorso che i banditi hanno fatto a piedi, appena usciti dall’istituto di credito. Risulta infatti che hanno attraversato a corsa la piazza del Duomo per poi infilarsi in vicolo San Giuseppe e deviare in vicolo Bargilli, terminando nuovamente in piazza Carducci.

Adesso, dopo una verifica più dettagliata delle immagini registrate dagli impianti di videosorveglianza sul Prato emergono dettagli che potrebbero essere utili alla polizia per ricostruire anche i successivi spostamenti dei banditi. L’ipotesi più accreditata è che i due avessero lasciato un mezzo nell’area di via Pacinotti (strada che costeggia il lato mare della piazza). Da lì è possibile che si siano diretti, facendo il percorso più breve, verso la variante Aurelia, così da far perdere velocemente le loro tracce. Per confermare questa ipotesi gli inquirenti stanno valutando i filmati di altre telecamere private, principalmente di esercizi commerciali, che sono installate nelle strade a monte di piazza Carducci. Grazie a queste nuove immagini, infatti, si potrebbe ricostruire con esattezza il percorso fatto dai rapinatori dopo essere saliti a bordo del mezzo con cui sono fuggiti, e probabilmente avere dettagli in più sulla loro fisionomia. Quello che sembra certo, almeno dalle testimonianze raccolte (fra cui quelle dei tre cassieri derubati e del cliente che era dentro la banca al momento del colpo), è che i rapinatori parlavano italiano correttamente, senza particolari inflessioni dialettali. Si aspettano inoltre i risultati dei rilievi che la polizia scientifica ha effettuato con grande attenzione dopo la rapina.(a.c.)

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