Il Tirreno

Raffica di multe ai disabili per i parcheggi lungomare

di Anna Cecchini
Raffica di multe ai disabili per i parcheggi lungomare

Ancora lamentele per il taglio delle aree di sosta per portatori di handicap Una bagnante: «È assurdo visto che il punto azzurro è l’unica zona attrezzata»

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ROSIGNANO. Proseguono le proteste per la carenza di parcheggi per disabili su via di Pietrabianca. Dove, nonostante l’associazione Haccompagnami e il Tirreno abbiano sollevato il problema nelle scorse settimane, va avanti la scia di multe alle auto con l’apposito contrassegno per portatori di handicap.

Questa volta, a insorgere contro la sanzione - tra l’altro già pagata - è Daniela Grigolo, bagnante di Torino che ha una casa nella zona e ormai da anni trascorre l’estate in zona con la famiglia. «Come facciamo tutti gli anni - spiega la donna - io e mio marito, che è disabile, la scorsa settimana siamo andati in zona Pietrabianca per recarci al Punto azzurro, che è l’unica zona attrezzata per portatori di handicap. Come facevamo gli anni scorsi, abbiamo alzato la sbarra e siamo entrati con l’auto. Lungo la strada abbiamo notato che i parcheggi per disabili, tra l’altro contrassegnati male, sono pochissimi». Così, senza tra l’altro essere a conoscenza della diatriba che nelle scorse settimane si è aperta tra portatori di handicap, Comune e Forestale sulla vicenda, moglie e marito hanno parcheggiato «dove gli anni passati, un po’ più avanti rispetto ai parcheggi assegnati ai disabili. Assicuro che l’auto non dava assolutamente noia».

Fatto sta che di ritorno dal Punto azzurro, la signora Grigolo e il marito hanno trovato una multa sul parabrezza dell’auto. «Siamo andati dai vigili urbani - prosegue la donna - e abbiamo spiegato che se in quella zona c’è l’unico stabilimento (punto azzurro) attrezzato per i disabili, è chiaro che devono esserci anche i relativi parcheggi. Loro sono stati gentili, ma ci hanno detto che è la Forestale che, considerando la zona a rischio incendi, dà indicazioni di fare le multe».

Evidente la contrarietà della bagnante, che non si spiega come sia possibile non dotare di appositi posti auto per disabili l’unica zona balneare attrezzata per i portatori di handicap. «Un’assurdità - dice Grigoli - In questo modo il disabile di fatto deve scegliere di andare al mare altrove. Perché non si può parcheggiare troppo distanti, e non è neanche possibile lasciare la persona con handicap vicino al punto azzurro, andare a sistemare l’auto chissà dove, e poi tornare alla spiaggia attrezzata a piedi. In quel lasso di tempo il disabile resta da solo, senza un aiuto. Per non parlare del trenino, che non è stato correttamente attrezzato per i portatori di handicap».

La donna, amareggiata per la situazione, ha deciso di spiegare l’accaduto e chiedere chiarimenti direttamente all’amministrazione. «Ho scritto sulla pagina Fb del Comune - termina - ma non ho ricevuto risposta».

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