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Ciucheba, la proprietà «Pronti a costruire la burocrazia ci blocca»

Ciucheba, la proprietà «Pronti a costruire la burocrazia ci blocca»

CASTIGLIONCELLO. Pur di avviare l’intervento per realizzare la Rta hanno rinunciato all’ampliamento volumetrico che avevano richiesto ed era stato inserito nella scheda urbanistica ormai decaduta....

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CASTIGLIONCELLO. Pur di avviare l’intervento per realizzare la Rta hanno rinunciato all’ampliamento volumetrico che avevano richiesto ed era stato inserito nella scheda urbanistica ormai decaduta.

Perché, assicura Enrico Cerri, amministratore della Santa Giulia srl - immobiliare proprietaria dello scheletro dell’ex Ciucheba - «noi non siamo stati mai inadempienti. La nostra intenzione è quella di avviare i lavori al più presto. Abbiamo a disposizione i finanziamenti dalle banche, che certo prima ci chiedono l’ok al progetto. Siamo ben motivati, e operiamo in uno spirito di collaborazione con il Comune e specialmente con il sindaco, che si preso l’impegno personale per velocizzare determinate situazioni in sospeso, tra le quali quella del Ciucheba».

Enrico Cerri vuole mettere in chiaro il motivo della mancata demolizione dello scheletro della discoteca alle porte di pineta Marradi. Demolizione per cui, lo ricordiamo, c’era stato un accordo tra Comune e Santa Giulia lo scorso febbraio. «Noi abbiamo presentato domanda di demolizione al Comune - dice Cerri -, dopo aver chiesto la garanzia del mantenimento delle volumetrie. Dopo oltre un mese, gli uffici comunali hanno risposto che erano necessari una serie di documenti, fra cui l’ok della Sovrintendenza. Solo per ottenere questo nullaosta servono tre mesi, e quindi ci saremmo trovati a demolire in piena estate. Abbiamo optato per i pannelli così da garantire maggiore sicurezza ai pedoni, nella speranza di poter avviare la ristrutturazione al più presto». Cerri non fornisce una data precisa dell’avvio dei lavori, ma più volte fa l’esempio della primavera 2016, come a dire che in quel momento dovrebbe partire l’intervento. «La scheda urbanistica - spiega Cerri - è stata fatta a suo tempo dal Comune, noi sulla base di questa previsione abbiamo presentato il progetto che fu sospeso dalla commissione edilizia perché c'era il problema legato alla mancanza dei posti auto». Problema risolto la scorsa primavera. «D'accordo con il Comune prosegue - abbiamo partecipato al bando e comprato il terreno alle Spianate, in modo che alla scadenza della vecchia scheda il Comune potesse farne una’altra senza incorrere nella questione della carenza di posti auto». L’amministratore della Santa Giulia sottolinea inoltre che «abbiamo dato l’ok alla rinuncia di un aumento volumetrico del 10 % , che era previsto dalla vecchia scheda urbanistica». «Eravamo rimasti - termina Cerri - che il Comune avrebbe presentato una variante anticipata, tanto è vero che il 29 giugno, appena approvato il Piano operativo (vecchio regolamento urbanistico (ndr) abbiamo presentato l’istanza in cui si dà disponibilità a rinunciare al 10% dell’incremento volumetrico. La Santa Giulia si è sempre attivata per velocizzare, ma le pastoie burocratiche non dipendono da noi».

Anna Cecchini

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