Il Tirreno

Carli svela le ragioni dell’addio

di Manolo Morandini
Carli svela le ragioni dell’addio

Ufficializzate le dimissioni dalla giunta rivendica i risultati del suo lavoro di assessore

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CECINA. «Pur nel necessario rispetto dei ruoli e delle gerarchie istituzionali, le differenti caratteristiche personali, il diverso metodo nell’affrontare le questioni politico-amministrative e una diversa sensibilità, non mi consentono più di partecipare con la dovuta serenità ed efficacia all’attività di governo della città e al conseguimento degli obiettivi prefissati nel programma di mandato; ciò rischierebbe di condizionare negativamente l’azione e le scelte future e sarebbe di ostacolo al buon andamento politico e amministrativo». Così l’ormai ex assessore all’Urbanistica e ai Lavori pubblici Giamila Carli nella lettera con cui ufficializza le proprie dimissioni irrevocabili, data 10 agosto ma protocollata in Comune solo ieri.

Esce di scena l’assessore di maggior peso dopo un anno di vita amministrativa e convivenza nella giunta al fianco del sindaco Samuele Lippi. «Ringrazio gli elettori e i cittadini per la fiducia accordata alla mia persona e per il consenso manifestato sia durante la campagna elettorale che successivamente al mio incarico di assessore e vicesindaco – scrive Carli –. Ho cercato di dare il massimo in termini di energie, tempo, capacità e disponibilità, con l’obiettivo di rispondere alle istanze e alle esigenze della città, con quella passione e quello spirito di servizio che anni di esperienza amministrativa e di militanza politica mi hanno insegnato».

Non mancano i ringraziamenti al personale comunale. E uno scatto d’orgoglio: «Cecina non è Beirut, nel senso che possiamo registrare, senza paura di smentite, che vi è una buona qualità di vita e il nostro territorio offre un’ampia gamma di servizi, con un ricco tessuto associativo che lo comprova, a disposizione dell’intero comprensorio e non solo dei suoi residenti. Nonostante la difficile situazione in cui si trovano ad operare gli enti locali, in questi anni, si è lavorato molto per porre le basi di un futuro sviluppo socio-economico della città».

Tra i temi a cui l’ex assessore ha contribuito direttamente il piano attuativo di Conad per la grande distribuzione, il porto, le opere per la difesa idrogeologica di Marina, il Piano particolareggiato della costa, l’attenzione al decoro urbano. «Tutto è sicuramente migliorabile, ma tanto è stato fatto. Mi congedo, augurando buon lavoro e ringraziando il sindaco, la giunta, il gruppo consiliare, il Pd per la stima e l’apprezzamento che mi hanno dimostrato, ritenendomi all’altezza di amministrare questa città – conclude –. Resta impregiudicata la mia disponibilità nei confronti del Pd, così come il mio impegno civico nei confronti della comunità. Chiudo con una frase a me cara di Rita Levi Montalcini, che rappresenta bene la mia cultura, la mia tradizione e la mia esperienza personale: “Nella vita non bisogna mai rassegnarsi, arrendersi alla mediocrità bensì uscire da quella -zona grigia- in cui tutto è abitudine e rassegnazione passiva. Bisogna coltivare il coraggio di ribellarsi”».

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