Gioco
Un torneo di calcio per ricordare l’autista schiacciato
L’Usd Colli marittimi pensa a un memorial per Masotti La Procura deve stabilire se fare l’autopsia, slitta il funerale
GUARDISTALLO. Un torneo in memoria di Andrea, l’amico con cui hanno condiviso la passione per il calcio. I vertici dell’Usd Colli marittimi hanno già in mente iniziative per ricordare Masotti, l’autista che lunedì mattina è morto sulla strada regionale 68, nei pressi di Ponteginori, sotto il camion che stava guidando in direzione di Buriano, dove era diretto per consegnare i rifiuti raccolti.
Al suo fianco Giovanni Cecchetti, 54enne di Bibbona, che è rimasto gravemente ferito nello scontro e si trova ancora in terapia intensiva all’ospedale di Cisanello.
Andrea Masotti è morto praticamente sul colpo, nonostante l’intervento di due eliambulanze del 118 di Pisa. La notizia della sua scomparsa ha gettato nello sconforto l’intera comunità collinare, perché Masotti, che abitava in via Palestro proprio nel centro di Guardistallo, era conosciuto da tutti. Autista dello scuolabus del Comune, volontario della Croce Rossa e appassionato di calcio, tanto da essere stato il fondatore, anni fa, della squadra del Guardistallo, poi del Giemme (Guardistallo-Montescudaio). E adesso, da pochi giorni, vicepresidente dell’Usd Colli marittimi, che riunisce Casale, Guardistallo e Montescudaio.
Insomma, come hanno sottolineato tutti, a partire dal sindaco del paese, Sandro Ceccarelli, Masotti era una delle persone che animavano il borgo.
«Un uomo eccezionale, il più buono del paese, sempre disponibile, sorridente e attento con tutti», queste le parole con cui lo ricordano i compaesani. Primi fra tutti i compagni di avventura dell’Usd Colli marittimi. «Vorremmo organizzare - spiegano i dirigenti della squadra - un torneo per ricordare Andrea». Sotto choc e i ragazzi della squadra che avrebbero docuto cominciare gli allenamenti lunedì, il giorno della morte di Masotti, e che invece hanno rinviato la preparazione atletica, oltre che i colleghi dipendenti del Comune. L’amministrazione, in accordo con la famiglia dell’uomo, ha già stabilito di allestire la camera ardente all’interno della sala consiliare, in segno di rispetto e riconoscenza per l’amico Andrea.
Resta per il momento da capire quando l’autorità giudiziaria darà il nullaosta per la riconsegna del corpo alla famiglia e quindi il via libera alle esequie.
Tra l’altro finora non è ufficiale se il pm che segue il caso (la procura di Pisa ha aperto un’inchiesta sull’incidente) richiederà l’esecuzione dell’autopsia o invece considererà sufficiente l’esame esterno del corpo di Masotti.
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