Il Tirreno

Piscina, altri 18 anni alla Virtus

di Alessandro Bientinesi
Piscina, altri 18 anni alla Virtus

Della società senese l’unica offerta per la gestione e ristrutturazione dell’impianto

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CECINA. «Fino alle 11,48 del 21 luglio, giorno della scadenza per presentare la domanda di gestione della piscina comunale di Cecina, siamo rimasti con la busta in mano e non eravamo sicura di consegnarla». Alla fine, però, Gianluca Valeri, presidente della Virtus Buonconvento, non è rimasto con la busta in mano, ma l’ha consegnata agli uffici preposti. Quella della società senese, che da quattro anni gestisce l’impianto di via Aldo Moro, è stata l’unica offerta presentata.

«Quando è così nell’aria c’è sempre puzza di fregatura, forse per quello eravamo da soli – dice ironicamente Valeri – un rischio piuttosto elevato, anche per il numero di interventi da fare nell’impianto». In effetti la Virtus Buonconvento è l’unica associazione ad aver presentato domanda per la gestione della piscina (o meglio, il rinnovo di gestione visto che già nel 2011 aveva vinto il bando comunale). La conferma arriva anche dal sindaco Samuele Lippi, anche se Valeri fa capire come sia già iniziata una lotta contro il tempo per l’apertura dell’impianto.

«Il bando è scaduto lo scorso 21 luglio, una data già troppo vicina a settembre, mese di partenza di corsi ed attività agonistica di qualsiasi piscina – spiega il presidente della Virtus – la risposta, molto probabilmente anche per il periodo di ferie di alcuni uffici, è arrivata solo dopo Ferragosto. Ripartire adesso non è il massimo anche alla luce degli interventi prefissati, ma faremo di necessità virtù. Anche perché non abbiamo alternative».

Non c’è, dunque, una data ufficiale per la riapertura della struttura di via Aldo Moro. Il 20 agosto ci sarà un sopralluogo dei dirigenti e tecnici della Viruts Buonconvento e solo dopo si potrà capire quando gli atleti potranno tornare in vasca. «La situazione è molto difficile, dobbiamo capire come intervenire per garantire l’apertura in tempi brevi – dice ancora Valeri – certo è che, in una situazione di incertezza, è forte la possibilità di perdere la potenziale clientela che potrebbe rivolgersi ad altri impianti». Se l’apertura slitta, dunque, si possono stimare perdite tra i 20 e i 30mila euro in circa due mesi. Non certo un buon primo passo per chi si appresta a lavorare per i prossimi 18 anni nella piscina cecinese. «La cosa positiva è anche questa, il lungo periodo di gestione – aggiunge Valeri – certo è che ci auguriamo di rientrare dagli investimenti in un periodo più breve».

Investimenti che da qui al 2017 dovrebbero aggirarsi intorno al milione di euro. I più importanti? Per la vasca, rimozione e smaltimento della piattaforma mobile esistente all’interno della vasca e non più funzionante e sua sostituzione. Ma anche adeguamento dell’impianto elettrico e di tutto quanto necessario per ottenimento dell’agibilità. Altri interventi riguarderanno la copertura della vasca, infissi, vasca per bambini, centrale termica e spogliatoi da realizzare tra il 2016 e la fine del 2017. «Abbiamo deciso di partecipare al bando per le circa dieci persone, tra soci e collaboratori, che lavorano nell’impianto – conclude Valeri – oltre, ovviamente, per tutti gli atleti e i semplici appassionati che vorranno usufruire dei corsi organizzati».

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