Gioco
Un Ferragosto senza tuffi in zona fosso della Madonna
BIBBONA. All’origine del divieto di tuffi in corrispondenza della foce del fosso della Madonna ci sono concentrazioni di escherichia coli 4 volte superiore al limite di legge e di dieci volte per il...
BIBBONA. All’origine del divieto di tuffi in corrispondenza della foce del fosso della Madonna ci sono concentrazioni di escherichia coli 4 volte superiore al limite di legge e di dieci volte per il valore degli enterococchi intestinali. Questi gli sforamenti riscontrati dai tecnici Arpat sui campioni prelevati l’11 agosto.
In attesa dei valori definitivi, per i quali è necessario attendere 48 ore dalla messa in coltura in laboratorio, Arpat aveva segnalato già il 12 agosto lo sforamento per i limiti di balneabilità. Da qui la scelta del sindaco di Bibbona Massimo Fedeli di emettere un’ordinanza preventiva di divieto di balneazione in quel tratto di mare in corrispondenza della foce del fosso della Madonna.
Il caso ha voluto che le analisi Arpat cadessero a meno di 24 ore dall’intensa pioggia del 10 agosto che non ha mancato di mandare sott’acqua alcune strade e piazze di Marina di Bibbona. Sarà un Ferragosto con il divieto di balneazione poiché i risultati delle nuove analisi, richieste dal Comune sulla scorta dello sforamento segnalato da Arpat, saranno disponibili solo dopo la festività. Ma l’amministrazione si è attivata anche per verificare che cosa può aver originato queste concentrazioni di batteri.
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google