Lutto
Il Pd difende Valori: «Ha fatto quello che doveva»
CECINA. Mentre non accenna a placarsi la polemica sulla mancata convocazione di un consiglio comunale aperto sulla sicurezza, polemica che vede come bersaglio il presidente dell'assemblea civica, il...
CECINA. Mentre non accenna a placarsi la polemica sulla mancata convocazione di un consiglio comunale aperto sulla sicurezza, polemica che vede come bersaglio il presidente dell'assemblea civica, il piddino Luigi Valori, ecco che il partito rompe il silenzio e interviene - sui social - con una nota che esprime solidarietà e sostegno a Valori, per aver agito «con tempestività e correttezza».
Più volte le minoranze, ed in particolare la consigliera civica Pamela Tovani, avevano tirato in ballo Valori, reo di non avere il suo dovere di presidente del consiglio comunale indicendo un'assemblea pubblica (un consiglio, appunto) su un tema caldo, la sicurezza, che sta a cuore a tantissimi cittadini.
Dopo la difesa di Valori che aveva ricordato come lo stesso prefetto avesse indicato «nel comitato provinciale per l'ordine e la sicurezza la sede più opportuna dove esaminare le possibili soluzioni tecniche…, mentre altre sedi politiche, quali il consiglio comunale, sono quelle dove affrontare politicamente le tematiche in questione», ecco una nota del Pd che risponde sull'argomento.
«Continua a fare caldo. E, col caldo, continuano le accuse di inerzia al presidente Valori, "reo" di non convocare un consiglio comunale aperto sul tema "sicurezza" alla presenza del Prefetto o di un suo delegato. Accuse che continuano ad uscire sulla stampa e sui social con la regolarità di un mantra. Tanto accanimento è inspiegabile - continua il Pd - , come se la convocazione di questo benedetto consiglio comunale potesse avere l'effetto di introdurre, magicamente, un sacro terrore nei ladri della zona, facendoli fuggire dal nostro comune in cerca di lidi più ospitali».
La segreteria Pd va avanti: «Valori ha in effetti, nella foto, un'espressione minacciosa, e un po' di timore lo incute, ma riteniamo, purtroppo, che questo non sia sufficiente per debellare il problema dei furti a Cecina. Anche se fosse, però, Luigi Valori, in qualità di presidente del consiglio comunale, non ha competenza alcuna sul tema "sicurezza", che spetta agli organi dello Stato».
Infine il Pd, in difesa del presidente del consiglio sottolinea che «ha fatto, comunque, tutto quanto in suo potere per venire incontro alle richieste delle opposizioni, inoltrando le loro richieste al prefetto e continuando a sollecitare gli organi dello Stato affinché mettessero in campo ogni azione utile per rafforzare la sicurezza del territorio».
Poi rivolgendosi ironicamente alle minoranze: «Onestamente, che deve fare di più? Mettersi maschera e mantello e combattere da super eroe la malavita locale? Valorik. Attendiamo fiduciosi indicazioni delle opposizioni in questo senso».
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