La protesta
Guerra ai furbetti delle residenze facili
Fisco: incrociati i dati di catasto, consumi domestici e medico di famiglia, 380.000 euro dal recupero dell’evasione
ROSIGNANO. Far diventare la casa delle vacanze, la seconda casa, un’abitazione principale. Quello dove si vive abitualmente, tutto l’anno, non solo due mesi d’estate. Il giochino è apparentemente facile. E chi lo pratica ha il chiaro scopo di eludere le tasse. O meglio, di evadere l’Imu e - semmai - di pagare l’aliquota più bassa della Tari. Il problema lo solleva un cittadino di Rosignano, al dibattito con la giunta organizzato dal Pd alla Festa dell’Unità di Rosignano Solvay. «Possibile che con tutte le seconde case presenti sul territorio comunale non si riesca a scovare chi dichiara di vivere qui poi magari abita a Firenze, Prato, Pistoia?». Il sindaco Franchi e l’assessore al bilancio Donati colgono la palla al balzo. Per annunciare un giro di vite contro i cosiddetti “furbetti” della residenza. Perchè il fenomeno interessa, e non poco, l’amministrazione comunale che si vede sottrarre così un bel po’ di risorse provenienti dalla fiscalità locale. Risorse che devono essere recuperate. «Dalla lotta all’elusione e all’evasione fiscale - annuncia Franchi - abbiamo previsto in bilancio 2015 di incamerare circa 380 mila euro. Cifra che deriva soprattutto dall’Imu e dalla Tari (tassa di rifiuti). Cosa si sta facendo? «Stiamo verificando tutte le nuove residenze - spiega Donati - ma facciamo accertamenti anche su quelle già assegnate. In particolare ci basiamo sui tre parametri: il dato catastale, riferito all’appartamento in questione, il pagamento delle utenze (ad esempio luce e gas) ed il medico di famiglia. Questa azione di controllo si attua insieme all’Agenzia delle Entrate. Proprio nei giorni scorsi un dipendente dell’Agenzia ha partecipato ad un incontro per fare il punto sugli accertamenti». Che non si limiteranno alla questione della false residenze, ma riguarderanno anche l’erogazione di tutte quelle prestazioni sociali (contributi affitti, sussidi vari) per le quali esistono graduatorie con numerosi richiedenti. In questo caso funzionerà anche una sinergia con la Guardia di Finanza.
Novità in arrivo anche per l’aliquota Irpef che il comune di Rosignano ha introdotto per la prima volta l’anno scorso. Già applicata dalla gran parte dei comuni, anche limitrofi, l'addizionale comunale incide in maniera progressiva sui redditi. Esenti sotto i 15mila euro, 0,44% a 15mila, 0,45% da 15mila a 28mila, 0,60% da 29mila a 55.000, 0,79% da 55 a 76mila e 0,80% per i redditi oltre 70mila euro. Una manovra che, da sola, porta nelle casse comunali 1,8 milioni. L’obiettivo che l’amministrazione comunale si pone è quello di “rimodulare” le aliquote in modo “da gravare meno sulle famiglie”.(a.r.)
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