Il Tirreno

Consiglio per Ferragosto Bufera a Montescudaio

di Andrea Rocchi
Consiglio per Ferragosto Bufera a Montescudaio

L’opposizione: «Una cosa mai vista: così non si vuole la partecipazione» Il sindaco Fedeli: «Proposta la data del 14 ma la minoranza ha detto no»

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MONTESCUDAIO. Scordatevi tintarella e gavettoni. Scordatevi piccione e anatra arrosto, come recita un vecchio detto popolare. Scordatevi anche la tradizionale “scarpinata” (la camminata nel verde intorno al colle) o le cerimonie dell’Assunta, peraltro patrona del paese. A Ferragosto, a Montescudaio, si lavora. O meglio, lavoreranno i consiglieri e la giunta comunale. Perchè con una decisione indubbiamente “a sorpresa” il sindaco Simona Fedeli ha deciso di convocare la seduta per domani 15 agosto, provocando la stizzita reazione delle forze di opposizione. E - si dice -a anche qualche mugugno in maggioranza.

Eppure, il sindaco, di fronte alle critiche che le piovono addosso, non fa una piega. E risponde che è un disagio per tutti, indubbiamente, ma che la data scelta - quella del 14 (oggi), era stata rifiutata proprio dall’opposizione. Eppure Benedetta Sandri, consigliera di Ipc (Insieme per Cambiare), esprime stupore: « Non si è mai sentito dire, a Montescudaio e dintorni che nel giorno di Ferragosto, per altro festa nazionale, nonché ricorrenza della patrona di Montescudaio, un sindaco abbia mai convocato il consiglio comunale. Ma la Fedeli lo ha fatto. Io, come i miei colleghi della minoranza siamo rimasti esterrefatti, tanto più che l'ordine del giorno è nutrito di punti molto importanti». E aggiunge: «Un'altra data no? Perché proprio questa? A chi ho avuto modo di riferire la notizia mi ha risposto: perché il sindaco non vuole che nessuno sia presente? Ha degli scheletri negli armadi da far passare sotto silenzio e per questo sceglie un giorno tanto "strano" ed un orario altrettanto fuori luogo? E pensare che pochi giorni fa, sulla bacheca del Pd di Montescudaio è apparsa una lamentela riferita alla minoranza che non si fa coinvolgere nelle iniziative del Comune. E' venire incontro alle esigenze della popolazione convocare il Consiglio Comunale il giorno di Ferragosto? Lasciamo perdere l'orario: qualsiasi orario sarebbe inopportuno. Non è diritto della cittadinanza partecipare ad un consiglio Comunale, specie dove e quando si parla di tasse, bilancio ed altre "cosucce" di simile livello?»

E il sindaco, che dice? «Avevamo proposto al capogruppo di minoranza la data del 14 ma ci è stato risposto di no perchè era troppo presto per poter visionare gli atti. Eppure noi abbiamo delle scadenze, dei tempi tecnici da rispettare. Tanto più che per il bilancio abbiamo dovuto ricorrere all’apporto del ragioniere dell’Unione. E poi dal 16 il segretario generale è in ferie. E’ un disagio anche per noi».

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