Gioco
Fosso della Madonna, niente tuffi
Bibbona, divieto di balneazione in attesa delle controanalisi Arpat. Anche Asa fa i prelievi
CECINA. Niente tuffi in corrispondenza della foce del fosso della Madonna. A Bibbona il sindaco Massimo Fedeli firma l’ordinanza preventiva con cui dispone il divieto di balneazione sulla scorta delle concentrazioni di escherichia coli ed enterococchi intestinali, riscontrate nei prelievi dell’11 agosto effettuati dai tecnici Arpat.
Mancano ancora i risultati definitivi, per i quali è necessario attendere 48 ore dalla messa in coltura in laboratorio, ma l’indicazione è già chiara. E dall’Agenzia è scattata la segnalazione. A mettere sul chi va là l’amministrazione bibbonese ci ha pensato anche l’Asa. Il gestore del servizio idrico, dopo la burrasca di pioggia e vento del 10 agosto, ha messo le mani avanti. Monitoraggio di tutti gli impianti e analisi nei punti sensibili. Ed è sulla scorta di queste indicazioni che il presidente dell’azienda Fabio Del Nista ha preso carta e penna e scritto ai sindaci della costa per indicare lo stato dell’arte. «È un metodo che vorremmo seguire anche in futuro in casi di eventi meteorologici eccezionali».
Qui Bibbona. Il caso ha voluto che le analisi Arpat cadessero a meno di 24 ore dall’intensa pioggia del 10 agosto che non ha mancato di mandare sott’acqua alcune strade e piazze di Marina di Bibbona. «Sulla salute delle persone non ci sono margini di dubbio e non è ammessa alcuna perdita di tempo», dice il sindaco Fedeli. Il Comune ha già richiesto che le analisi vengano ripetute, ma il calendario è nemico e sulla spiaggia libera in corrispondenza del fosso della Madonna sarà un Ferragosto con mare off limits. «Da Asa ci è stato comunicato che il depuratore non ha avuto anomalie di funzionamento. Adesso si tratta di verificare che cosa può aver originato queste concentrazioni di batteri».
Lungo costa. Tirano un sospiro di sollievo a Cecina dove il prelievo routinario di Arpat è caduto il 10 agosto e nono sono emerse situazioni anomale. Restano con il fiato sospeso, invece, a Castagneto Carducci dove i tecnici si sono presentati in spiaggia il 12 agosto. Nessuno sforamento nelle analisi fatte nei giorni precedenti alla pioggia sia a Rosignano che San Vincenzo.
Il metodo Asa. «Abbiamo un sistema di autocontrollo che ci permette di risalire al funzionamento della rete dei nostri impianti e capirne il comportamento anche in situazioni meteo come quelle dello scorso 10 agosto – dice il presidente Del Nista – Le nostre analisi vengono comunicate ai sindaci in un’ottica di collaborazione anche ai fini di comprendere le possibili cause degli sforamenti. I primi a dichiarare che c’è stato un malfunzionamento dei nostri impianti vogliamo essere noi. A lato del fosso della Madonna c’è un impianto di depurazione sul quale sono allo studio delle soluzioni tecniche».
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