Sicurezza
Comitato per i referendum al via la raccolta di firme
L’organismo che unisce l’ala civatiana del Pd e Sel opera anche su Bibbona e Castagneto Carducci, banchetti in tutti i centri urbani
CECINA. Si è costituito la settimana scorsa un comitato referendario che unisce il territorio di Cecina con quello di Bibbona e Castagneto Carducci: lo scopo è quello di raccogliere le firme fino al 30 settembre per chiedere l’istituzione di otto referendum abrogativi nel corso del prossimo anno. Del comitato, nato dall’unione di due forze politiche di sinistra come il comitato “ Cecina e Bibbona possibile” – che raccoglie l’ala civatiana del Partito democratico – e Sinistra Ecologia e Libertà, fanno parte la coordinatrice Clara Carotenuto, il referente di Sel Marco Costagli, Federico Grassini, Fabrizio ed Alessandro Papotto. «La nostra proposta verte su quattro temi: in primis il lavoro, con la richiesta di cancellazione della disciplina sul demansionamento e del licenziamento senza giusta causa introdotti con il Job’s Act; l’ambiente, con tre quesiti contro il decreto “Sblocca Italia”, che richiedono l’eliminazione delle trivellazioni in mare e del loro carattere strategico ma anche contro la politica delle grandi opere edilizie e delle procedure di deroga che spesso portano ad abusi, corruzione e disastri ecologici; c’è poi la legge elettorale, per cui chiediamo l’abrogazione dei capilista bloccati, delle candidature in più di un collegio e l’eliminazione totale dell’Italicum, la legge elettorale proporzionale che prevede un premio di maggioranza; infine non manca la questione scolastica, con la richiesta di eliminazione del potere di chiamata della figura del “preside-manager”», spiega Clara Carotenuto.
«Sel ha aderito perché condividiamo appieno questi obiettivi, in particolare l’attenzione per l’ambiente che ci contraddistingue da sempre. – dicono i portavoce del partito – Il nostro obiettivo è quello di dare vita ad una sinistra rinnovata, che faccia confluire le varie associazioni attive sul territorio in una nuova organizzazione. Il nostro comitato è aperto a tutti coloro che vogliano aderire, anche a persone singole che non appartengono a nessuna fazione. Possono firmare tutti coloro che siano residenti in un comune della Toscana, anche se diverso dai tre di riferimento. Questo perché vorremmo che i cittadini fossero motivati ad intraprendere un percorso di conoscenza e partecipazione attiva alla politica e che non si limitassero ad essere solo degli spettatori passivi». Ecco, allora, che saranno predisposti dei banchetti appositi per la raccolta firme, nei centri urbani dei comuni che fanno parte del comitato.
Elena Battaglia
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