Attenzione
Scontro tra Fials e commissario Asl
Il sindacato accusa: personale e posti letto ridotti e pronti soccorso al collasso
CECINA. Pronti soccorso al collasso fra attese dei pazienti, stazionamento in barella, lunghe osservazioni, frutto di “carenza di operatori e di posti letto” ma anche di “pessima organizzazione”. Ricorsi al pronto soccorso che evidenziano “ l'incapacità di realizzare strutture esterne (case della Salute) e di potenziare la medicina di iniziativa e l'Adi (assistenza domiciliare integrata)”. Le liste di attesa che “nonostante le risorse regionali destinate al loro abbattimento, non hanno registrato nessun miglioramento”. Esempi: tempi medi per una mammografia di 446 giorni, per una ecografia mammella di 217, per una risonanza cervello 152, per una ecografia capo e collo 244. «Situazione questa che favorisce il proliferare di centri sanitari privati». E’ spietata la fotografia che il Fials, il sindacato autonomo, fa della sanità livornese, ed in particolare della gestione di questa direzione. Ma soprattutto è netta la contrapposizione con quanto dichiarato dal commissario dell’Aea Vasta Nord Ovest, la dottoressa Maria Teresa De Lauretis che aveva parlato di un incremento del personale per l’Asl 6 di cento unità.
Il Fials parte dai posti letto: «La ASL 6 ha il numero più basso di posti letto di tutta l'area vasta. L’azienda livornese (342.995 abitanti) ha un posto letto ospedaliero ogni 434 abitanti mentre nella Asl 1 di Massa (200.325 ab.) il rapporto è di un posto letto ogni 334 abitanti e nella Asl 12 Viareggio (164.054 ab.) ha un posto letto ogni 289 abitanti; il numero degli operatori sanitari ( infermieri e operatori socio sanitari) della ASL 6 è di 1 infermiere ogni 202 abitanti mentre nella Asl 1 è di 1 infermiere ogni 169 abitanti. Basta guardare all'interno della costituenda nuova Asl Area Vasta Nord Ovest per dimostrare che è priva di fondamento l'affermazione che la Asl 6 ha personale in abbondanza! Occorre nel confronto tenere di conto, inoltre, della realtà della Asl 6 costituita da quattro ospedali di cui uno situato all'isola d'Elba e di un territorio che si estende per una lunghezza di oltre 100 chilometri».
E continua: «Ci meraviglia che il commissario della Area Vasta Nord Ovest, già direttore generale della Asl 1, azienda che in passato ha primeggiato per il grande buco di bilancio e mantiene una percentuale di posti letto superiore alla provincia di Livorno e con parametri di personale maggiori, esprima valutazioni altamente positive sull'operato della ex direzione Asl 6 che stridono con la realtà e sembrano piuttosto una rappresentazione della difesa della "casta" degli amministratori della sanità toscana». Sulle assunzioni si invita a leggere la delibera del direttore generale n. 434 del 30 giugno 2015 che “indica chiaramente che il costo del personale nel 2014 ammonta a 175.720.000 euro, parametro ben al di sotto del tetto di spesa massimo per il personale stabilito a livello nazionale ( costo personale del 2004 diminuito dell'1,4%) pari a € 187.910.000, si tratta di una minore spesa di 12.190.000, mentre ad esempio la Asl 12 Viareggio, la Asl 7 Siena, hanno superato il tetto senza alcuna sanzione; al 31.12.2014 il personale del comparto tra tempo indeterminato e determinato risulta essere 3.259 unità e al 31 maggio .2015 ridotto a 3.258 unità».
Nella delibera “la dotazione organica del personale 2015-2017 è prevista in ulteriore decremento a 3.183 unità per il 2016 e 3.171 per il 2017 . Il Commissario dovrebbe chiedersi perché nella Asl 6 il numero di ferie non smaltite è alto e i diritti fondamentali del personale non sono garantiti come il turno di riposo e viene continuamente richiesto di prolungare l'orario di lavoro. Le assunzioni a tempo indeterminato sono la regola da seguire, ma il numero riportato di un incremento di cento unità non corrisponde al vero; i rapporti di lavoro a tempo determinato saranno quasi completamente i azzerati a settembre e ciò significherà espellere dal posto di lavoro operatori necessari per le sostituzioni quali maternità, aspettative, infortuni ecc». Insomma, un quadro assai diverso quello del sindacato rispetto ai numeri forniti dalla dirigenza di area vasta.
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
