Attenzione
«Ho chiamato io il carroattrezzi»
«Ad aiutarmi per uscire dal sottopasso allagato è venuto mio marito con un suo amico, che mi hanno spinto fino all’esterno. E poi il carroattrezzi l’ho chiamato io, a mie spese, non certo i vigili...
«Ad aiutarmi per uscire dal sottopasso allagato è venuto mio marito con un suo amico, che mi hanno spinto fino all’esterno. E poi il carroattrezzi l’ho chiamato io, a mie spese, non certo i vigili urbani».
Michela Barlettani, titolare dei bagno Olimpia, è l’automobilista che lunedì mattina, con il nubifragio, è rimasta sotto il ponte per Marina.
E vuole raccontare la sua versione dei fatti: «Non sono mica stupida - spiega ancora, so bene che non si entra in un sottopasso in caso di piogge torrenziali. Il problema è che pioveva a dirotto, non si vedeva niente, e io mi sono trovata incolonnata in quella direzione, dietro a un camion. Non avevo altre possibilità di manovra, vista la situazione caotica di lunedì mattina».
E poi ci tiene a ripetere che il merito dell’arrivo del carroattrezzi «non è certo dei vigili urbani, ma invece mio visto che l’ho chiamato appena mio marito e un amico sono riusciti, spingendomi con l’acqua fino alle cosce, fuori dall’allagamento».
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