Lutto
Colpo al Dopolavoro ferroviario
Cecina, i ladri forzano l’ingresso della sede e rubano apparecchiature elettroniche
CECINA. Approfittando del fine settimana e dei locali chiusi, tagliano la rete, forzano la porta e rubano un lettore cd, un amplificatore, due microfoni direzionali e un trapano dalla sede del Dopolavoro ferroviario. Al presidente del sodalizio, Pietro Candela, non è rimasto che presentare denuncia ai carabinieri quando la mattina del 10 agosto è arrivato in ufficio. Non è stata una mattinata piacevole, perché l’associazione vive dei pochi soldi incassati al momento in cui affitta la sala per gli spettacoli, i piccoli concerti e altri appuntamenti che si svolgono durante l’inverno.
Nell’ultimo fine settimana non c’erano prenotazioni, perché in agosto il cartellone è sospeso, perciò i malviventi ne hanno approfittato. Forse nel tempo hanno studiato il colpo, scegliendo poi il lato della stazione per raggiungere senza troppa difficoltà il magazzino del Dopolavoro. E qui scardinare la serratura in piena notte ed entrare indisturbati nelle stanze. Siccome non c’è l’antifurto, hanno avuto il tempo necessario per guardarsi attorno, svuotare gli armadietti e poi cercare ancora, trovando il materiale che l’associazione utilizza per gli spettacoli e la musica dal vivo. Il presidente Candela è rammaricato e sottolinea come la zona, a partire dalla stazione, viva nel degrado.
I controlli di notte sono scarsi, senza considerare che spesso i senzatetto vi trovano un angolo per dormire. Per questo, il presidente del Dlf chiede vigilanza e più attenzione per la zona. Il valore del materiale rubato non è alto, ma rappresenta un danno di rilievo per l’associazione. Oltre alla denuncia dopo il sopralluogo delle forze dell’ordine, i dirigenti del Dopolavoro ferroviario devono fare i conti per riparare la porta d’ingresso e ricomprare l’attrezzatura per gli spettacoli. E pensare, forse, a un sistema di allarme per scoraggiare altri malintenzionati e proteggersi meglio.
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