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Il commissario Asl

«Più dipendenti e contratti migliori»

«Più dipendenti e contratti migliori»

CECINA. Crescono le dotazioni organiche e migliorano le tipologie di contratti che passano da tempo determinato a indeterminato: questo il quadro che emerge dai dati occupazionali dell'Azienda Usl 6...

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CECINA. Crescono le dotazioni organiche e migliorano le tipologie di contratti che passano da tempo determinato a indeterminato: questo il quadro che emerge dai dati occupazionali dell'Azienda Usl 6 degli ultimi 18 mesi. «Dal 1° gennaio 2014 al 30 giugno scorso - si legge in una nota dell’Asl 6 - il personale del comparto direttamente impegnato nell'assistenza alla persona (infermieri, ostetriche, tecnici di radiologia, della riabilitazione, educatori professionali, etc), facendo il saldo tra le persone che hanno cessato l’attività e i nuovi ingressi, è cresciuto di 68 unità. In particolare sono aumentati di 52 unità le persone assunte a tempo indeterminato e di 16 unità quelle a tempo determinato. Sono inoltre incrementati i medici nel numero di 8 e gli psicologi di 3».

L'incremento di personale sale addirittura a 100 se viene preso a riferimento il mese di aprile 2014, mese prima del quale era in corso un trend di riduzione del personale. «A fronte di questi dati e soprattutto di una stabilità dei servizi sanitari erogati - dice il commissario dell'Azienda Usl 6, Maria Teresa De Lauretis - risultano difficilmente comprensibili le critiche sulle presunte carenze del personale. È purtroppo frequente che nel periodo estivo aumentino le difficoltà quando, in concomitanza con le assenza programmate per le ferie, si verifichino ulteriori assenze improvvise». «Non è in corso quindi nessuno smantellamento dei servizi - prosegue De Lauretis - anzi su di essi si è investito potenziando le funzioni di Pronto soccorso, l'apertura sulle 24 ore del servizio Tac presso il Pronto soccorso di Livorno, la riorganizzazione di servizi nell'area materno infantile ed altro». Per il commissario dell’Asl sono «ugualmente poco comprensibili le critiche sugli investimenti aziendali».

De Lauretis ricorda «che a fine 2014 è stato approvata dal Ministero della Salute la nostra richiesta di finanziamento di oltre 15,5 milioni di euro per il Programma pluriennale di investimenti che ha già cominciato a produrre i suoi frutti. Penso, ad esempio, al rinnovo nei quattro ospedali di tutta l'apparecchiatura endoscopica per un valore di circa 1,5 milioni di euro destinata ai reparti di Medicina, Chirurgia e Rianimazione. Tutto questo senza considerare le risorse investite per la riduzione delle liste di attesa e la battaglia intrapresa per il miglioramento dell'appropriatezza prescrittiva».

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