Il Tirreno

lotta al commercio abusivo

Nuovo blitz sulle spiagge distrutte le tende dei venditori

Nuovo blitz sulle spiagge distrutte le tende dei venditori

MARINA DI BIBBONA. Nuova operazione contro il commercio abusivo in spiaggia e la vendita di prodotti taroccati. Nella giornata di venerdì, infatti, le forze dell’ordine si sono concentrate sugli...

2 MINUTI DI LETTURA





MARINA DI BIBBONA. Nuova operazione contro il commercio abusivo in spiaggia e la vendita di prodotti taroccati. Nella giornata di venerdì, infatti, le forze dell’ordine si sono concentrate sugli arenili di Marina di Bibbona, dove è andato in scena un maxi-sequestro di oggetti venduti da ambulanti senza licenza, e sono stati smantellate alcune tende e baracche che probabilmente costituivano la dimora dei ve ditori.

Il servizio è stato coordinato dal commissariato di polizia di Cecina, ma hanno partecipato Finanza, Forestale e polizia provinciale di Cecina e il comando polizia municipale di Bibbona-Castagneto. Le forze dell’ordine hanno concentrato i controlli lungo gli arenili di del "Forte" e del bagno "Cormorano", anche a seguito di segnalazioni di svariati cittadini infastiditi dall'insistenza dei venditori ambulanti.

L’intervento ha portato al sequestro di circa 287 articoli fra capi d'abbigliamento, asciugamani, teli da bagno, oggettistica da mare e anche generi alimentari.

Le forze dell’ordine hanno sequestrato inoltre 59 paia di occhiali con il marchio contraffatto (Ray Ban, Oakley, Gucci, Dior) oltre che 14 borse di varie griffe anch’esse taroccate (Prada, Gucci, Michael Kors, Tod's e Napapijiri).

Gli agenti hanno multato tre venditori ambulanti (per un totale di 15.00 euro) che non erano in possesso di regolare licenza, oltre a sanzionarne un quarto perché commercializzava oggetti con marchio contraffatto.

L’attenzione delle forze dell’ordine si è infine concentrata sulle aree dove era stata segnalata la presenza di tende utilizzate dagli stessi venditori abusivi. Così, al termine dell’intervento, sono stati smantellati due insediamenti abusivi costruiti usando tende e attrezzature da campeggio, nei quali dormivano almeno 8 persone. Questi accampamenti erano stati costruiti nella vegetazione a ridosso degli arenili dei bagni Jolly Beach e Cormorano e all’interno sono stati trovati fornelli a gas e artigianali che, data la vicinanza alla vegetazione, avrebbero potuto causare incendi.(a.c.)

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Sicurezza

Prato, il questore chiude una discoteca per 30 giorni dopo una lite (con ferito)

di Redazione Prato