Trasporti
Protesta per il rumore della draga
Cecina, il macchinario è al lavoro alla foce del fiume. Una turista: «Non si ferma neppure dopo pranzo»
CECINA. Il rumore è continuo. Fastidioso. Lo si avverte forte e chiaro anche a decine di metri di distanza. Quella draga in mezzo alla foce del Cecina che pompa sabbia si sta trasformando in un incubo per chi abita nelle palazzine a lato del fiume, sulla sponda sinistra.
«Perché il Comune ha permesso questi lavori proprio nel mese di agosto?». A chiedere ragioni all’amministrazione comunale è la signora Manuela Moradei che con la famiglia trascorre le vacanze nella sua abitazione in una delle palazzine vicino alla foce del fiume.
La signora Moradei non ha dubbi. «Ad agosto le persone vorrebbero trascorrere una tranquilla vacanza. I problemi legati all’argine del fiume c’erano già alla fine dell’estate 2014 quindi il Comune ha avuto tutto il tempo per organizzare i lavori in un periodo meno frequentato. Oppure per l’amministrazione comunale i villeggianti non nutrono l’importanza che invece dovrebbero avere».
La draga è entrata in azione perché c’è da consolidare il tratto finale il muro di Villa Ginori che si affaccia sulla sponda sinistra del Cecina. Qui la pista ciclabile è interrotta, dopo il cedimento. Per questo è in costruzione una parancolata di circa 180 metri, ossia una parete continua costituita da pali fissati nel terreno. Una protezione che sarà riempita con circa 3.000 metri cubi di sedimenti marini che sono ricavati dal dragaggio della foce del fiume. Il Comune ha rilasciato il permesso a costruire alla Porto di Cecina Spa all’inizio di luglio per un cantiere che dovrebbe durare un paio di mesi. «Iniziano a dragare alle 8,30 del mattino e vanno avanti fino alle 18 – sostiene la signora Manuela –. Chiediamo un minimo di attenzione con la sospensione dei lavori nelle due ore di silenzio per il riposo pomeridiano».
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