La manifestazione
Il Beach party trasloca e si fa in 3
San Vincenzo, dubbi sulla scelta della centrale piazza Unità d’Italia per la tre giorni di musica
SAN VINCENZO. Il Tuscany on festival, che sostituisce da quest’anno il Beach party della Conchiglia, avrà luogo in centro, in piazza Unità d’Italia, anziché allo stadio comunale come comunicò in maggio l’organizzatore Samuele Cacelli, in arte dj Samuel Kimkò. Cambiate anche data e durata dell’evento: da un solo giorno previsto, il 9 agosto, si è optato per una tre giorni il 15, 16 e 17 agosto dalle 22,30 alle 3 per i primi due giorni e chiusura della musica anticipata il 17. Un cambio di piani causato, a quanto dice Cacelli, da burocrazia e costi. Ma sulla scelta della location non mancano le critiche.
«La pubblicità dell’evento è stata minima per ridurre l’afflusso di gente – dice Cacelli –. Non sarà allo stadio a causa di tagli economici, questioni logistiche e per poter ben strutturare l’evento. Venti le persone della sicurezza, non credo ci saranno problemi. Abbiamo cambiato piani una ventina di giorni fa, scegliendo di abbinare l’evento al Ferragosto e alla Notte bianca del 16».
A organizzare saranno le associazioni Piranas e Free sapiens, con Cacelli e Luca Schiarito in testa, già organizzatori del Beach party. «I costi sono bassi – afferma Cacelli –, di circa 10.000 euro. Il Comune fornirà il palco e si farà carico di elettricità e spese Siae. Sull’evento, dico che San Vincenzo è un posto di mare che non può spegnersi a mezzanotte. E non si può accontentare tutti». La titolare del Santa Cecilia, Barbara Zenoni, esprime preoccupazione: il suo residence dà su viale Marconi e piazza Unità d’Italia. «Prima di prendere decisioni è necessario definire un obiettivo, capire a che target è rivolto e valutare i possibili problemi per raggiungere quel fine – dice Zenoni –. Detto ciò, se l’obiettivo è portare più gente, quello non è il modo migliore. Il 15 agosto il centro è già pieno di famiglie con bimbi e ragazzi a festeggiare il Ferragosto e vedere i fuochi. Non vedo la necessità di aggiungere altro. Se vi fossero migliaia di persone ci sarebbero problemi di ordine pubblico, servizi igienici, barche sul porto, auto in strada, da aggiungere alla stabilità della piazza che tutti dicono incerta. Se fossi parte dell’amministrazione non mi sarei assunta questa responsabilità». Che aggiunge: «Giusto organizzare eventi per ragazzi, ma dovremmo imparare da chi lo fa in modo professionale e strutturato. Non mi risulta che le discoteche della costa romagnola siano in centro. Lì sanno offrire servizi a famiglie e giovani destinando luoghi diversi a diverse esigenze. Vigilerò affinché il Santa Cecilia non venga scambiato per una latrina né utilizzato per riposini notturni. In Comune mi hanno detto che nel 2016 prenderanno in considerazione un altro luogo».
L’assessore al turismo Francesca Bientinesi precisa: «Il Tuscany on festival non è il Beach party. È un evento per tutte le fasce d’età: il primo giorno musica per i più giovani, il secondo per i non più giovanissimi con dj Cioni e il terzo per tutti, con musica orecchiabile. Niente a che vedere con il Beach party sia per il luogo, che non è certo una spiaggia, che per l’utenza finale. Il 15 e il 16 la musica durerà fino alle 3, il 17 finirà prima».
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
