Il Tirreno

Cianciafera, ricorso al Tar dei proprietari del cancello

di Anna Cecchini
Cianciafera, ricorso al Tar dei proprietari del cancello

La Futura snc, titolare dei terreni a lato, chiede la sospensiva dell’ordinanza di riapertura emessa dal sindaco. Il legale: «Si tratta di un atto illegittimo»

2 MINUTI DI LETTURA





CASTIGLIONCELLO. Si riapre la battaglia per l’utilizzo del cancello di accesso alla Cianciafera, la spiaggia sotto l’ex villa Godilonda, che è al centro di un braccio di ferro fra l’amministrazione e la società Futura snc, titolare della proprietà (dove sorgeva l’ex ristorante Torre medicea) a lato del cancello che rivendica di essere proprietaria dell’ingresso al percorso pedonale diretto fino alla baia.

La futura snc, attraverso il proprio legale, l’avvocato Marco Mirani, fa sapere di aver chiesto al Tar una sospensiva dell’ordinanza numero 200, con cui alla fine dello scorso maggio il sindaco ha chiesto l’urgente riapertura del cancello, che fino a quel momento era stato prima saldato e poi chiuso con un lucchetto dalla stessa Futura snc, su sua stessa ammissione.

«L’amministrazione aveva ritenuto - spiega l’avvocato Mirani - di fare un atto di autotutela emettendo quell’ordinanza sulla base della convinzione che esista un passaggio pubblico proprio da quel cancello. Essendo un’ordinanza del sindaco uno strumento di imperio, si era data esecuzione alla riapertura pur ritenendo che non fosse legittima».

La Futura, nei mesi scorsi, ha infatti sempre fatto notare come «l’ordinanza non è suffragata da un diritto di passo pubblico gravante su quella parte, come dimostrano gli stessi strumenti urbanistici del Comune, che chiariscono che non è quello il cancello da usare per la discesa pubblica alla baia».

Fatto sta che il Comune non solo ha ordinato l’immediata riapertura del cancello, che Futura ha eseguito, ma nel mese di giugno, anche in considerazione della volontà di buona parte dei cittadini, ha annunciato di aver avviato la procedura perché venga riconosciuto l’usucapione del cancello si piazza Sant’Andrea.

«Evidentemente - prosegue l’avvocato - la giunta ha ritenuto di agire giudizialmente per veder riconosciuto alla pubblica amministrazione quello che viene considerato un diritto. Ciò ci ha lasciato perplessi, ed abbiamo atteso la notifica della richiesta di usucapione. Che però ad oggi non ci è stata notificata».

La Futura snc, però, ha deciso di impugnare l’ordinanza di riapertura e nei giorni scorsi si è rivolta al Tar per richiederne intanto la sospensione.

«Impugnamo il documento - termina il legale - davanti al Tar, per richiedere che l’ordinanza venga dichiarata illegittima. Sappiamo che al Comune è stata notificata questa nostra richiesta. È chiaro che intanto ne chiediamo la sospensiva, in attesa che si pronunci il giudice, e stiamo aspettando che venga fissata l’udienza».

Poi, ottenuto il primo stop all’ordinanza è evidente che la Futura proseguirà la sua battaglia legale per arrivare alla chiusura definitiva del cancello di accesso alla Cianciafera.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Sicurezza

Massa, tre rapine in due ore in centro: arrestati due giovanissimi

di Redazione Massa