Il Tirreno

Banda delle bici rubate, noleggiatori in allarme

di Manolo Morandini
Banda delle bici rubate, noleggiatori in allarme

Bibbona, si moltiplicano gli episodi di furto ai danni delle attività. La titolare dell’Holiday: «Si concentrano su quelle con il telaio in alluminio»

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BIBBONA. Il record spetta al noleggio Holiday. Dieci bici sparite dall’inizio di luglio. «Rubano modelli particolari, scartano quelle con i telai in ferro e si concentrano su quelli in alluminio», dice la titolare Rosella De Amicis. «Una mi è sparita ieri e nei giorni scorsi altre due mountain bike appena messe su strada». Tanto che in lei come tra gli altri noleggiatori si fa strada l’ipotesi che «si tratta di professionisti del furto su commissione». Qui Marina di Bibbona. Negli ultimi tre anni la località è entrata nel mirino dei malviventi specializzati nel rubare e ricettare senza soluzione di continuità. Un mercato fiorente, con decine di bici alla volta caricate su furgoni e destinate ad altri lidi.

I furti non avvengono nei negozi. I ladri sanno aspettare. Catene e controcatene, per quanto lunghe e pesanti, non sono una garanzia assoluta. «Quest’anno per le bici più costose ho acquistato delle chiusure che in genere servono per le moto – sostiene Dino Manzi, titolare con la moglie dell’attività di noleggio Il Bolgherello –. Non è servito a niente. Chi ruba non si serve delle tronchesi ma è armato di mola a batteria». Due anni fa Manzi raggiunse il record in negativo di 20 bici sparite in una sola stagione. Quest’anno è a quota tre e non vorrebbe andare oltre. «Ogni bici vale almeno 500 euro e poi ci si devono aggiungere i costi dei mancati guadagni. Se dovesse accadere come due anni fai posso anche chiudere l’attività».

Non c’è ombrello. Le biciclette non possono essere assicurate contro il furto. Così il danno rimane in capo al noleggiatore. «Ci rimettiamo al buon cuore dei clienti ma non è certo possibile andare per le vie legali», dice Manzi.

La soglia di allarme è alta tra i noleggiatori. «Ci troviamo costretti ad avvisare i clienti sui rischi di lasciare le bici in luoghi poco frequentati – afferma Maria Rita Manzi del noleggio Arcobaleno, 3 nel suo caso le bici sparite –. A chi frequenta la pineta e va sulla spiaggia dico di portarla con se e assicurarla in un luogo visibile». Che aggiunge: «A sentire dei rischi capita anche che alcuni rinunciano a noleggiare la bici». Altro teatro delle incursioni sono i parcheggi nei cortili degli appartamenti. «Che ruba sceglie le bici migliori – conclude Dino Manzi – e sicuramente si muove in zona per individuarle».

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